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Non avere paura di far conoscere Cristo
ITALIA | APOSTOLATO | TESTIMONIANZE
Intervista a Rosanna Brusco, direttrice di NET in Italia

di Marco Di Madero

Rosanna Brusco ha
Non avere paura di far conoscere Cristo
Non avere paura di far conoscere Cristo
33 anni, è sposata da 5 anni e ha due bambini, Laura di 3 anni e Luca di 10 mesi. È responsabile di NET Magazine, insieme a suo marito Giovanni Ferrario. La prima domanda che le rivolgo riguarda il suo incontro con il Regnum Christi. Quando e perché si è incorporata al Movimento? Era già in un cammino di fede o fu per lei un incontro di conversione?

Mi sono incorporata al Regnum Christi il 14 novembre del 1993, una data impressa indelebilmente nella mia memoria. Sono sempre stata credente e praticante, ma ad un tratto ho sentito il bisogno di una fede più concreta e autentica. Grazie a mio fratello, che allora era ateo in ricerca, (ora è padre Gabriele Brusco, LC) il Signore ha messo sul mio cammino la Legione e il Movimento. Attirato dal carisma di P. Hernán Jiménez, LC lui lo invitò a casa ed insieme organizzarono gli incontri fra credenti e non credenti. P. Hernán coinvolse i giovani della fazione dei “credenti” in quelli che erano i primissimi passi dell’apostolato di Gioventù Missionaria. Ci incontravamo molto spesso per pregare e organizzare missioni cittadine e altre attività apostoliche che hanno fatto nascere in alcuni di noi il desiderio di mettersi al servizio della Chiesa con sempre maggior impegno. Da qui la proposta del padre a conoscere il movimento laico e successivamente ad incorporarsi ad esso.

Come è nata l’idea di dedicarsi all’apostolato di NET?

Lavoravo alla World Family of Radio Maria prima di sposarmi. Poi ho conosciuto Giovanni e la sua passione per il fumetto che coltiva da quando era piccolo. Essendo anche lui incorporato al Movimento, i Legionari gli hanno proposto di avviare NET in Italia e lui ha accettato ben volentieri. L’avventura del nostro matrimonio è iniziata assieme alla bellissima sfida rappresentata dal progetto NET. All’inizio ho aiutato Giovanni nel tempo libero, quando rientravo dal mio lavoro, poi abbiamo deciso che per la nostra famiglia sarebbe stato meglio lavorare assieme a questo progetto per i bambini e Dio finora lo ha reso possibile.


Qual è il fine di questo importantissimo apostolato e perché il nome “NET”?

NET
Rosanna Brusco con suo fratello, P. Gabriele Brusco, LC.
è un progetto apostolico nato in Messico che mira a formare gli apostoli del domani cercando di offrire ai bambini una formazione integrale, umana e spirituale. La parola NET ha due significati che ben ne specificano le finalità. Il primo significato è quello di Nuova Evangelizzazione del Terzo Millennio, infatti questo apostolato nacque in risposta alla sfida lanciata da Giovanni Paolo II alla Giornata Mondiale della Gioventù di Denver nel 1993. Egli chiedeva di annunciare il Vangelo dai tetti, di non avere paura di far conoscere Cristo. Net si prefigge quindi il primo obiettivo di formare apostoli audaci, coraggiosi ed entusiasti pronti a rendere ragione della propria fede nella società del terzo millennio. Ma NET significa anche RETE (dall’inglese), perché con NET si vuole creare una rete di famiglie cattoliche che si aiutino vicendevolmente nel difficile compito di vivere e testimoniare coerentemente la fede cattolica. Quale via migliore di raggiungere i genitori e quindi la famiglia intera se non il bambino?

Come vengono accolte le proposte di NET dai bambini italiani?

Abbiamo un numero di abbonati alla rivista che varia dai 2000 ai 2500. Non sono molti, ma ciò dipende anche dalla scarsità di risorse finanziare di cui disponiamo che non ci consentono di assumere personale e promuovere il progetto in maniera adeguata. Con i pochi mezzi che abbiamo i risultati sono molto buoni se si pensa soprattutto ai 20 club nati quasi spontaneamente e sparsi sul territorio del Paese.

Come vengono accolte le proposte di NET dai genitori italiani?

I genitori dei bambini abbonati alla rivista o simpatizzanti tramite i NET Club sono entusiasti della proposta, ci ringraziano spesso e leggono NET Magazine con i loro figli aiutandoli spesso a svolgere le missioni del mese proposte. Purtroppo per ora NET raggiunge, nella maggior parte dei casi, famiglie già cattoliche, già interessate e attive. Dobbiamo cercare al più presto di arrivare a un target più vasto ed eterogeneo.

Lei crede che parlare ai più piccoli di questione di fede sia utile? Crede che possano comprendere pienamente il messaggio cristiano o crede che sia un passo che faranno crescendo? Io credo che fin da piccoli gli uomini possano apprendere nozioni fondamentali su cui potranno poi basare l’intera loro vita. Lei che ne pensa?

I bambini sono il terreno più incorrotto e fertile della società contemporanea nel quale è possibile seminare con la certezza che nasceranno dei frutti. Prima si semina meglio è perché il tempo porta spesso con sé la possibilità di cattive amicizie ed esperienze che possono rovinare, indurire e seccare quel terreno rendendo molto difficile qualsiasi raccolto. Sono d’accordo con lei. Ciò che si apprende da piccoli rimane o ritorna una volta che si raggiunge la maturità. Inoltre, come spiegavo prima, i bambini si fanno spesso da tramite con i loro genitori, quindi spesso la loro tenerezza si va veicolo verso i “grandi” dei temi e dei valori più importanti.

Tornando al Regnum Christi. Cosa si aspettava dal movimento e cosa vi ha trovato? Specialmente, che importanza hanno nella sua vita di apostolo la preghiera e l’attenzione spirituale offerta dal Regnum Christi attraverso ritiri e dialoghi spirituali?

Nel movimento ho
Rosanna Brusco con suo marito Giovanni Ferrario e i loro due figli, Laura di 3 anni e Luca di 10 mesi, insieme a suo fratello, P. Gabriele Brusco.
Rosanna Brusco con suo marito Giovanni Ferrario e i loro due figli, Laura di 3 anni e Luca di 10 mesi, insieme a suo fratello, P. Gabriele Brusco.
trovato il mio modo di essere cristiana, una risposta a quell’esigenza che sentivo nel profondo di rafforzare la mia fede e trasmetterla agli altri, un mezzo che mi aiuta a sviluppare lo zelo apostolico facendomi vedere in me e negli altri anime amate da Dio che Lui attende con pazienza ed Amore. Il movimento è un vassoio di mezzi che aiutano a vivere coerentemente la vita cristiana che ci viene offerto su un piatto d’argento e per poterne usufruire basta solo combattere la pigrizia e la mediocrità in cui il nostro egoismo spesso ci fa cadere. Con l’incorporazione al Regnum Christi è come se avessi aperto gli occhi sul mio essere cattolica, come se avessi preso coscienza di uno stato di vita che fino ad allora vivevo passivamente, senza scelte.


Infine, come potrebbe definirlo in poche parole in base alla sua esperienza personale e cosa consiglierebbe ad una persona che volesse vivere meglio la sua fede cristiana?

Il movimento Regnum Christi è uno strumento al servizio della Chiesa che aiuta quanti sono chiamati ad abbracciarlo a convertirsi a Cristo, mettendolo al centro di tutte le dimensioni della propria vita quotidiana, e a formarsi per far sì che, attraverso varie e sempre nuove attività apostoliche, un sempre maggior numero di persone conoscano, amino e seguano Gesù con la loro vita. Si tratta di una definizione riduttiva che evidenza quella che è la mia personale esperienza, ma sono certa che se chiedessi ad altri amici del RC potremmo raccogliere migliaia di altre spiegazioni e definizioni altrettanto valide.
Quando conosco qualcuno in ricerca di un di più lo invito a provare qualcuna delle attività di preghiera, formazione o apostolato cui partecipo affinché possa comprendere se il carisma del movimento, che a me personalmente è stato di fondamentale aiuto, è quello che Dio ha pensato anche per questa persona. Io sono convinta, infatti, che bisogna provare per credere. Se stiamo fermi, chiusi nelle nostre riflessioni, rimarremo persi nella nebbia dei nostri dubbi e delle nostre perplessità. Il discernimento è un cammino che Dio può guidare solo se cominciamo a muovere dei passi.

Per sapere di più sulla rivista e sull’apostolato “NET” può consultare questa pagina web: www.amicidinet.it.


DATA DI PUBBLICAZIONE: 2007-02-12


 

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