Roma, 30 novembre 2007. “Da quando sono tornata mi sento capovolta
come una clessidra che è stata agitata più volte prima
di essere riposta su un piano. E adesso la sabbia
che c´è in me sta ridepositandosi in maniera diversa da
come era in origine. Non possiamo più pretendere di far
finta che non sia successo niente, perché ormai ognuno di
noi ha visto più da vicino Gesù, lo porta dentro
e lo trasmette agli altri. Questo è il miracolo che
è avvenuto in tutti quanti. Il nostro volto più radioso,
il nostro sorriso che compare ogni volta che parliamo della
terra santa mostra la presenza di Gesù nella nostra vita”.
E’ questo il commento di Silvia Motroni, fiorentina, una dei
27 pellegrini tornati tre settimane fa dalla Terra Santa. Il
gruppo, accompagnato da P. Paolo Cerquitella LC e da P.
Angelo Espinosa LC e composto da membri del Regnum Christi
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| I pellegrini italiani. | |
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delle sezioni di Roma, Milano e Firenze ha ripercorso le
tappe della vita di Gesù visitando i luoghi più importanti
della sua vita terrena.
Partendo dalla grotta di Nazareth e
dalla casa della Sacra Famiglia, il gruppo ha proseguito il
suo viaggio spirituale verso Cana dove le coppie presenti hanno
rinnovato le promesse matrimoniali e poi verso il Lago di
Tiberiade, il Monte delle Beatitudini e la cittadina di Cafarnao
e per ammirare lo splendido mosaico di Tabgha dove si
ricorda la moltiplicazione dei pani e dei pesci; a fine
serata, quasi come una crociera per i “novelli sposini” una
piccola gita in barca sul Lago, per meditare sulla grandezza
della missione che Cristo ci chiama a compiere.
Non è
mancata una sosta in Giordania, a Petra, antica cittadina dei
Nabatei, considerata una delle meraviglie del mondo, per scoprire tra
le rocce il famoso Tesoro e scalare le alte montagne
per giungere all’altrettanto celebre Monastero tra beduini e asini.
Ultima
tappa del viaggio, la città di Gerusalemme, per soggiornare a
Notre Dame, Istituto Pontificio affidato da due anni ai
Legionari di Cristo e diretto da P. Giovanni Solana LC.
L’istituto Notre Dame è una casa per pellegrini dove regna
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| Fiume Giordano - un momento di intensa preghiera | |
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un ambiente di cordialità e di famiglia. Il gruppo ha
trascorso gli ultimi giorni nella visita a Betlemme, Ein Karem
(dove si trova la casa di Elisabetta), il Muro Occidentale
(Muro del Pianto) e naturalmente ai luoghi della Passione di
Nostro Signore. Un “fuori programma”, in un tardo pomeriggio è
stata l’Ora Santa presso la Chiesa delle Nazioni, in cui
ognuno ha potuto passeggiare in silenzio tra gli ulivi millenari
dell’Orto del Getsemani per meditare sull’immenso amore di Cristo e
sulla Sua donazione e recitare il rosario davanti alla roccia
dell’agonia dove Gesù sudò sangue.
Una particolare emozione per i
pellegrini è stato percorrere, in preghiera, la Via Dolorosa le
cui stazioni si trovano in un mercato arabo in piena
attività. Lì abbiamo idealmente percorso gli ultimi passi di Gesù
verso il Calvario, per giungere infine al luogo della Resurrezione,
al Santo Sepolcro, per scoprire il sepolcro vuoto e sperimentare
insieme la gioia del Cristo Risorto!
Un viaggio speciale alla
ricerca e alla scoperta di un Cristo vivo…
“In ognuno
di noi c’è una Gerusalemme spirituale: così come Gesù in
questa terra è morto e resuscitato, anche noi dentro siamo
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| Gerusaleme - pellegrini in cammino nella Via Dolorosa durante la Via Crucis. | |
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in un certo senso Terra Santa. Chiediamo aiuto al Signore
perché nel nostro territorio interiore, dopo la morte necessaria per
far nascere Gesù nei nostri cuori, possiamo resuscitare. Percorrere questo
territorio è percorrere se stessi insieme e per mano a
Gesù”, ha commentato Francesca Tommassini dell’Highlands Institute di Roma.
Per informazioni
circa il calendario dei pellegrinaggi in Terra Santa:
Adriana Cammarota, tel.
06 5913057, e-mail: acammarota@arcol.org