|
|  | |
| “L’Istituto desidera costituire un laboratorio di studio permanente sulle problematiche inerenti la conciliazione tra famiglia e lavoro, in una prospettiva di valorizzazione delle risorse femminili e di perseguimento del benessere della famiglia.” | |
 |
Roma, 20 maggio 2009 - Sono iniziate lo scorso 3
aprile, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, le conferenze
della prima edizione del Master annuale in “Lavoro, Famiglia
e Leadership Femminile”, organizzato dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna
in collaborazione con l’APRA (www.upra.org) e con l’Università
Europea di Roma (www.unier.it).
“L’obiettivo del Master, -
ha spiegato la coordinatrice, Adele Ercolano, - è quello di
offrire una preparazione sulle politiche di genere e delle pari
opportunità, ancora non molto note nei contesti aziendali italiani, per
apportare nella società un cambiamento culturale significativo”.
“L’Istituto –
ha spiegato la dott.ssa Ercolano - desidera costituire un laboratorio
di studio permanente di riferimento nazionale e internazionale sulle problematiche
inerenti la conciliazione tra famiglia e lavoro, in una prospettiva
di valorizzazione delle risorse femminili e di perseguimento del benessere
della famiglia.
Il nostro corso è finalizzato a promuovere
una nuova cultura organizzativa, improntata su una concezione dei lavoratori
innanzitutto come persone, portatrici di bisogni e desideri di natura
personale ed extra-aziendale. Evidenzierà, pertanto, i vantaggi che questa impostazione
dell’organizzazione può avere per il mondo produttivo”.
Le prime
conferenze del Master sono state tenute dal prof. Tommaso Cozzi,
docente di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Bari,
che ha parlato delle nuove opportunità di management per le
donne.
Da questi primi incontri è emerso un forte messaggio
di speranza per il futuro. Oggi, infatti, ridurre le differenze,
incentivare le assunzioni e le promozioni femminili è diventato un
imperativo per numerose aziende. “Soprattutto – ha spiegato il Prof.
Cozzi - per le multinazionali e le società che commercializzano
prodotti di largo consumo, più di altre attente all’immagine che
trasmettono ai consumatori. Così crescono le politiche di diversity, che
hanno come principio guida la valorizzazione delle differenze di cui
|
|  | |
| Il Prof. Tommaso Cozzi, docente di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Bari, ha parlato delle nuove opportunità di management per le donne. | |
 |
ciascun individuo è portatore all’interno dell’organizzazione, senza discriminazioni di età,
origine, ma soprattutto di genere”.
Il docente, inoltre, ha
ricordato che sono molte, oggi, le aziende che adottano strategie
di “diversity management”. Queste si sviluppano attraverso la creazione di
sportelli per raccogliere le necessità specifiche dei dipendenti, la previsione
di contratti a tempo parziale per le neomamme, la creazione
di uffici postali e lavanderie all’interno dei luoghi di lavoro
per evitare lunghi spostamenti alle dipendenti.
Uno dei settori
in cui la presenza delle donne manager è maggiore è
il largo consumo. In particolare le direzioni delle risorse umane
e del marketing. Ma le cifre sono ancora sconsolanti: le
donne appena il 5% dei top manager e degli amministratori
delegati; l´8% dei direttori finanziari; il 12% dei direttori marketing
e il 6% dei direttori vendite.
Le iscrizioni alla
seconda edizione del Master a.a. 2009-2010, saranno aperte a partire
dal 1 giugno.
Per ulteriori informazioni: Istituto di Studi Superiori
sulla Donna
Ateneo Pontifico Regina Apostolorum – Università Europea
di Roma
Via degli Aldobrandeschi, 190 – 00163 Roma
Tel.
+39 06 66527903 / 66543903
Email: issdonna@upra.org
Siti: www.upra.org – www.unier.it