Roma,
14 ottobre 2010. Con la consegna dei diplomi in carta
pergamena, si è concluso il master in “Lavoro,
Famiglia e Leadership femminile”, proposto, a partire dallo scorso AA
2009-10, dall’Istituto di Studi Superiori
sulla Donna, a Roma.
Venticinque studenti, di cui ventitré donne
e due uomini, diplomati, alcuni premiati, con promessa di pubblicazione
della tesi, per essersi distinti negli studi e nel lavoro
di redazione della tesi.
«Perché in un Ateneo Pontificio c’è un Istituto dedicato agli
studi sulla donna?». Con queste parole, si è rivolto ai
presenti, P. Pedro Barrajon, LC, Rettore dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, durante un saluto
rivolto alle tesiste della prima edizione, «Perché La donna ha
contribuito alla costruzione della Chiesa, con un ruolo che le
è proprio e ha caratterizzato sin dalle origini la cultura
cristiana e la specificità cristiana». Il Papa attuale sta parlando
del ruolo della donna, nella Chiesa e nella Famiglia, nel
lavoro e nella società, sulla scia dei suoi predecessori, tra
cui l’indimenticabile Giovanni Paolo II con la Lettera alle
Donne, del 1995, e la precedente Lettera apostolica Mulieris
Dignitatem, scritta in occasione dell’anno mariano 1988.
«Le tematiche del Master sono di grande interesse culturale
ed ecclesiale. Per noi» ha continuato P. Pedro, «è un
grande onore avere questo Istituto, che ci auguriamo vada avanti
con voi stesse, ex studentesse. Che il vs contributo continui,
perché è importante per la cultura e per la Chiesa.
Spero che i vostri
voti siano alti, perché alta deve essere la vostra formazione
personale e alto il contributo che potete dare ala società
con la vostra formazione».
Il master, che vedrà già la terza edizione, affronta i
temi attualissimi del lavoro e della leadership “al femminile”, e della conciliazione
necessaria con la famiglia, con l’intento di rivalutare la famiglia
e considerarla apportatrice di valori all’interno delle aziende.
È un master importante, ha spiegato
il prof. Gallina, responsabile dell’area di formazione post laurea dell’Ateneo
e dell’Università Europea di Roma, perché tocca aree
e temi diversi tra loro ma correlati.
Erano presenti i professori Tommaso Cozzi e
Carolina Carriero, i docenti più amati del corso, oltre a
P. Michael Ryan, LC docente del master e portavoce del
rettore, che ha spiegato l’importanza di lavorare sull’humanum, non semplicemente
uomo o donna.
Ha
partecipato all’incontro anche l’ingegnere Massimo D’Aiuto, Amministratore delegato della SIMEST
S.p.A., che ha finanziato alcune borse di studio per gli
studenti del master.
Alessandra
Nigri, Daniela Ferrari e Giada Chillura, studentesse della prima edizione
del master, hanno ringraziato la coordinatrice del master, la dott.ssa
Adele Ercolano, e a nome di tutti gi studenti hanno
raccontato in poche ma sentite parole, la ricchezza umana, oltre
che formativa del master.
Perché in effetti ritrovarsi, non più giovanissime, compagne di banco,
dopo aver lasciato i bambini a scuola, o con un
permesso del datore di lavoro è stata un’esperienza entusiasmante.
Ognuna delle studentesse ha portato
qualcosa di se stessa in aula, raccontando un’esperienza di vita,
un viaggio, una ricetta… oppure commentando le lezioni, nella pausa
caffè.
«Ho accolto la possibilità di
partecipare al master come puro interesse culturale. Rimettermi in discussione
con lo studio di materie, quali la filosofia, la storia,
la psicologia e l’economia centrate però sul tema della donna,
mi allettava molto.
In seguito, partecipando alle
lezioni, conoscendo i docenti, la dott.ssa Ercolano e le altre
partecipanti al master, ho trovato un ambiente accogliente, familiare e
favorevole al confronto su varie tematiche e problematiche, che forse
inconsapevolmente mi sono trovata ad affrontare quotidianamente.
Ho cominciato a riflettere su me
stessa, sulla mia identità di donna, madre, moglie e lavoratrice,
sviluppando una consapevolezza del mio “essere femminile” e del mio
percorso. Ora sono certa di poter contribuire nel mio piccolo
a sviluppare una cultura al femminile nel quotidiano, nella famiglia
e sul lavoro. Spero che anche voi possiate fare lo
stesso, partecipando a questo master, ognuna con il proprio vissuto
e il proprio bagaglio umano» (Sandra, ex studentessa ISSD, appena diplomata in Lavoro, Famiglia
e Leadership femminile).
«Siamo intenzionate ad accogliere
l’invito del Rettore e a metterci al lavoro, tutte insieme,
per contribuire alla promozione dell’Istituto e all’edificazione di una società
migliore più giusta, non nei confronti delle donne in particolare,
ma della famiglia, dell’uomo, che nella famiglia trova il suo
naturale ambiente di sviluppo e maturazione» (Valentina, ex
studentessa ISSD, appena diplomata in Lavoro, Famiglia e Leadership femminile).
La direttrice dell´Istituto, dott.ssa Marta
Rodriguez, consacrata del Regnum Christi ha voluto
ringraziare gli studenti: «Grazie, perché avete lasciato da parte molte
altre cose urgenti per venire qui a studiare. Il vostro
esempio ci arricchisce».
Per informazioni:
Istituto di Studi Superiori sulla Donna
via degli Aldobrandeschi, 190
00163 Roma
tel.
06 66 54 39 03
e-mail:
issdonna@upra.org