«Vergine Madre, figlia del tuo
figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d´etterno
consiglio,
tu se´ colei che
l´umana natura
nobilitasti sì, che ´l suo fattore
non disdegnò
di farsi sua fattura.[…]
Donna,
se´ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia
e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz´
ali.
La tua benignità non
pur soccorre
a chi domanda, ma molte fïate
liberamente al
dimandar precorre.
In te misericordia,
in te pietate,
in te magnificenza, in te s´aduna
quantunque
in creatura è di bontate».
(Dante Alighieri, La Divina Commedia, Paradiso, canto XXXIII, 1-21).
“Il mistero dell’Immacolata Concezione di Maria, che oggi
solennemente celebriamo, ci ricorda due verità fondamentali della nostra fede:
il peccato originale innanzitutto, e poi la vittoria su di
esso della grazia di Cristo, vittoria che risplende in modo
sublime in Maria Santissima” (Benedetto XVI,Angelus 8 dicembre 2008).
Il Movimento celebra con grande attenzione
le solennità e le grandi feste mariane ed in modo
particolare la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, perché è la
festa patronale dei membri di primo grado del Regnum
Christi.
Festeggiando e celebrando
la Vergine Maria, secondo le intenzioni della Chiesa, si vuole
non solo esaltare le grazie singolari e le prerogative di
Maria, come Madre di Dio e Madre nostra, e la
sua partecipazione del tutto speciale ai misteri della vita di
Cristo, ma anche risvegliare in ciascuno l’amore tenero e filiale
per Lei e il proposito concreto di imitarla nelle sue
virtù.