|
|  | |
| Gruppo di studentesse dell'Istituto di Studi Superiori sulla Donna. | |
 |
di Francesca Pica
Lo ricordiamo tutti:
dalle elementari all’università, dai master ai concorsi pubblici, quelle coi
voti più alti e il profilo più promettente erano, quasi
sempre, le studentesse. Anche nel lavoro, in genere le donne
sono diligenti puntuali e affidabili, eppure sono le più penalizzate
nella carriera. Perché? L’Italia vanta un primato tutto speciale rispetto
ai partner europei: siamo in fondo a entrambe le classifiche,
quella del numero di figli per donna e quella del
tasso di partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Nel
nostro Paese infatti le donne si vedono ancora oggi costrette
a rinunciare al lavoro e alle opportunità di carriera e
crescita professionale, perché mamme. Nonostante si parli molto di politiche
che favoriscono la conciliazione dei tempi familiari e di lavoro,
non esiste ancora una vera e propria cultura
di valorizzazione sociale della maternità. Di tutto questo e molto
altro si riflette al Master su Lavoro, famiglia e leadership femminile,
primo master universitario europeo interamente dedicato allo studio e alla
ricerca di nuove soluzioni alle problematiche della conciliazione famiglia e
lavoro. Il corso è promosso dall’Istituto Superiore di Studi sulla Donna
dell’Ateneo Pontificio Regina
Apostolorum e partirà il prossimo 24
marzo in collaborazione con l’Università
Europea di Roma.
A dieci anni
dalla prima approvazione della legge che prevede contributi a favore
delle imprese per misure a sostegno della flessibilità e conciliazione
famiglia-lavoro, i progetti presentati sono stati ben pochi. Le politiche
di conciliazione nascono per favorire l’equilibrio tra famiglia e lavoro,
per sostenere le relazioni che la costituiscono e agevolare gli
obblighi che ne derivano. Sono politiche complesse perché non sono
rivolte a un soggetto particolare, ma risultano “amichevoli” nei confronti
delle famiglie e toccano questioni culturali e organizzative. In particolare
|
|  | |
| www.lottimista.com | |
 |
agiscono in settori specifici come l’offerta di servizi, gli orari
di lavoro, il governo dei tempi della città, congedi parentali.
Eppure la questione non è solo legislativa o economica ma
anche culturale e di costume. Anche se le donne hanno
fatto un percorso in tutto uguale a quello degli uomini
- scuole, università, primi incarichi e avvio brillante – con
la maternità, il lavoro viene compromesso. Una volta mamme, questo
stato divora tutto il resto, ed ecco che la società
circostante, che prima richiedeva competizione e traguardi oggi chiede cura
e abnegazione. Ma questa non può e non deve essere
l’unica strada; un altro modo è possibile. Ne sono convinti
gli organizzatori del Master che promuovono un cambiamento culturale significativo
che parta dalla valorizzazione delle risorse femminili fino al perseguimento
del benessere della famiglia.
Il Master, analizzando il vero
significato dell’identità femminile e dell’importanza della complementarietà uomo donna, affronta
la questione della conciliazione famiglia-lavoro da una prospettiva
interdisciplinare a 360 gradi, mettendo a fuoco questa
situazione complessa nella quale il dover essere nello stesso tempo
madre, moglie, lavoratrice e persona non è solo una questione
delle donne ma dell’intera società.
Il Master è un
laboratorio innovativo di idee che forma leader in grado di prospettare nuove soluzioni alle problematiche della conciliazione famiglia-lavoro,
rivalutando la famiglia e considerandola portatore di interessi all’interno dell’azienda.
È questo l´obiettivo che si prefigge la terza edizione del
Master: costruire una nuova cultura organizzativa.
fonte: www.lottimista.com
Info: http://www.uprait.org/index.php?option=com_content&view=article&id=347%3Amaster-in-lavoro-famiglia-e-leadership-femminile-&catid=97%3Amaster-lavoro-e-leadership-femminile&Itemid=161&lang=it