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ITALIA | APOSTOLATO | ARTICOLI DI OPINIONE
Educare alla corretta e seria partecipazione, ma anche evitare abusi da parte di persone con carattere forte e impositivo.

© Jean-Luc Emanuele
© Jean-Luc Emanuele

Di Padre Fernando Pascual, L. C.

Internet permette di generare spazi interattivi: mezzi di comunicazione, pagine informative e blog mettono a disposizione dell’utente notizie e riflessioni e lasciano spazio alle opinioni dei “naviganti”.

Il fenomeno ha degli aspetti interessanti: per esempio ha reso più agile la rubrica dedicata ai lettori. A volte centinaia di commenti si succedono quasi in contemporanea alla notizia.

I lettori possono correggere dati, esprimere opinioni, ampliare particolari. La notizia si arricchisce e acquisisce vivacità, a volte già pochi minuti dopo la pubblicazione.

Succede, quindi, che entriamo nelle pagine aperte ai commenti, non tanto per la notizia (che magari ci è già arrivata per mezzo di altri canali), quanto per scoprire le reazioni degli altri.

Vediamo quali sono le “zone d’ombra” di questo fenomeno. È possibile che i lettori stravolgano del tutto una notizia e spostino la discussione su temi collegati ma differenti da quelli proposti dalla fonte originale. Oppure succede che pochi lettori inizino un dibattito pubblico, con scambi di risposte appassionate, e quindi uno spazio dedicato ai commenti si trasforma in una specie di chat aperta ma tra poche persone.

È ovvio che i commenti arrivano dalle persone più interessate a esprimere il proprio pensiero. Chi vuole solo “sapere”, si limita a leggere la notizia e valuta la partecipazione degli altri, ma generalmente non esprime il proprio punto di vista in merito.

Questo ci permette di stabilire un importante criterio di giudizio: i commenti “postati” non sono un riflesso dell’opinione pubblica né dei sentimenti generati da una data notizia, ma semplicemente raccolgono le idee delle persone propense a riflettere sul tema in questione (a volte su molti temi, senza nessuna paura di commettere errori).

Se andiamo più a fondo, vediamo che a volte vengono messe a punto vere e proprie strategie, da parte di persone o di gruppi più o meno organizzati, per deformare le notizie con
Internet.
«L’interattività è una ricchezza. Se viene usata male finirà per generare confusione».
commenti che riflettono interessi e ideologie di parte.

Inoltre, i gestori della pagina, possono “filtrare” i commenti e pubblicare solo quelli che ritengono interessanti o che sono favorevoli.

Se decine di commenti smentiscono una notizia e ridicolizzano l’autore del testo originale oppure una pagina internet riceve numerose attestazioni di stima può succedere che si generi l’idea, nel primo caso che l’articolo sia sbagliato e viceversa, nel secondo, che sia vero.

In realtà, il numero elevato di partecipazioni non è garanzia né della veridicità né della falsità di un articolo. Proprio per questo, prestare eccesiva attenzione ai commenti di una notizia può portare a conclusioni sbagliate, a credere falso ciò che è vero oppure vero ciò che è falso.

I commenti su internet sono un fenomeno relativamente nuovo che merita di essere studiato approfonditamente per promuovere una partecipazione seria e corretta e anche per evitare abusi.

L’interattività è una ricchezza. Se viene usata male finirà per generare confusione e nuove imposizioni dei “forti”. Se è usata bene, permetterà a molte persone oneste e sincere di apportare idee e chiarimenti che servano veramente ad avanzare verso l’incontro con la tanto desiderata verità d’informazione.

Fonte: GAMA

(traduzione e adattamento dell’originale in lingua spagnola di Valentina Raffa)


DATA DI PUBBLICAZIONE: 2011-10-05


 
 

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