La conferenza tenuta da P. Francisco
Armengol L.C., lo scorso 11 novembre 2011, a Firenze, ha
affrontato il tema del mistero del male, suddividendolo in tre
punti principiali:
l´origine
del male da
un punto di vista biblico spirituale, la caduta
degli angeli e il racconto del peccato originale.
Il male, dunque, nasce dalla
libertà della creatura spirituale, la quale per un atto di
superbia rifiuta l´offerta dell´amore di Dio e si allontana volontariamente
dalla strada del bene. Questo è il rischio della libertà,
dono d’amore di Dio, nella creatura spirituale. Al tradimento del
dono d’amore, Dio non condanna l’uomo, ma risponde con misericordia;
infatti tanto più grande è il peccato dell’uomo tanto maggiore
è la Sua risposta di misericordia.
Questo allontanamento da Dio, ha generato nella natura umana una
ferita che l’uomo sperimenta con la sua inclinazione al male.
Nella presentazione, P. Armengol si è soffermato sulla psicologia e sulle fasi della
tentazione, arma che usa il diavolo per condurci sottilmente lontani
da Dio.
Dio
risponde al nostro male prendendo su di sé i peccati
del mondo e
soffrendo sulla croce per redimere tutta l´umanità. I sacramenti, soprattutto
la confessione, sono il mezzo che Dio ci dà per
ricondurci a sé e per fortificare la nostra anima e
vincere così il male.
Ma il male, nel disegno divino, non è fine a
sé stesso. Infatti,
come Gesù ci ha redento con la sofferenza, così questa
può diventare anche per noi uno strumento di co-redenzione dell´umanità.
È certo, però, che poco
possono tante spiegazioni, dinanzi a circostanze spesso difficili e incomprensibili:
in questi casi il male sempre rimane un mistero di
fronte al quale ci rimangono il silenzio, la preghiera e la fede.