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L’editoriale di Gesù
ITALIA | ATTUALITA | ARTICOLI DI OPINIONE
Quale potrebbe essere il messaggio di Gesù agli uomini di oggi?

Immagine di quotidiani
«Se tutti i giornali, oggi, decidessero di lasciare l’editoriale a Cristo?»

di P. Fernando Pascual, L.C.

Se tutti i giornali del mondo decidessero di lasciare a Cristo l’editoriale di oggi, che cosa scriverebbe?

Non lo sappiamo ma, con molto rispetto, possiamo provare a immaginare quali pensieri, “per i suoi lettori”, uscirebbero dal cuore del Maestro e come potrebbero prendere la forma di povere e semplici parole umane. Forse il suo sguardo renderebbe non necessario l’uso di parole…

“Figli miei” direbbe forse, “non è per nulla facile parlarvi tramite un foglio di giornale e raggiungere tanti lettori, tante anime così diverse, tante sensibilità, cuori feriti,  grandi e bambini. Col permesso del Padre, vorrei semplicemente rinnovare il mio invito, la mia chiamata, la Buona Novella…

Figlio mio, quello che speri, cui aneli, è già una realtà presente e concreta.

Mi sono incarnato in Maria, sono nato a Betlemme, ho vissuto a Nazaret e predicato in Giudea e in Galilea. Sono morto su una Croce e poi risuscitato per annunciarti la buona novella: Dio è nel mondo e vive tra gli uomini.

Non devi aspettare un altro salvatore. Non devi cercare dottrine complicate e difficili negli insegnamenti di altri uomini, sebbene saggi. Non devi sacrificare il tuo tempo affidandoti a tecniche mutevoli e imperfette. Non devi subire sofferenze che sembrano prive di ogni significato.

La salvezza è arrivata. La porto io, con la mia presenza, con le mie parole, con i miei gesti, col mio amore. Vengo a cercare te che vaghi come una pecora smarrita; te che hai il cuore appesantito e affranto; te che hai bisogno del mio perdono; te che vuoi essere consolato per la perdita dei tuoi cari; te che, ferito, puoi rialzarti; te, giusto, che hai bisogno di essere incoraggiato; te, debole, che devi essere difeso.

Dovrai abbandonare le passioni passeggere, l’attaccamento al denaro, le curiosità pericolose, i piaceri che ti danneggiano e danneggiano gli altri, gli egoismi coi quali fino ad ora hai convissuto. Ma sarai capace di scoprire un mondo nuovo, in cui il perdono restaura il più perverso, in cui l’amore porta all’eroismo, in cui le razze diverse possono vivere unite, in cui la guerra e l’odio possono scomparire.

Sono alla tua porta, sono io che busso. Non ti obbligherò ad aprire, non ti costringerò ad amarmi. Aspetto, con speranza, la tua risposta. Se mi apri, se ti lasci amare, se mi permetti di essere il tuo amico, abiterò nella tua anima, ti ungerò col mio Spirito, e potrai scoprire che mio Padre è anche tuo Padre e Padre di tutti i tuoi fratelli”.

Ho bisogno del tuo permesso per entrare nella tua esistenza, per aiutarti a fare ordine tra i tuoi pensieri, per ridare vita al tuo cuore confuso, per perdonare i peccati che pesano sulla tua coscienza e rimanere sempre con te.


DATA DI PUBBLICAZIONE: 2011-12-29


 
 


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