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| L’European Youth Congress è promosso dall’Università Europea di Roma ed organizzato dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna in collaborazione con l’European Youth Network di Madrid. | |
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Di Alessandra Feduzi
L’European Youth
Congress è un congresso che da ormai 5 anni viene
svolto ogni anno all’interno del Parlamento Europeo di Bruxelles. Esso
è promosso dall’Università Europea di Roma ed organizzato dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna in collaborazione con l’European Youth network di Madrid.
Questo congresso
è diretto a giovani donne universitarie e ha la finalità
di avvicinarle alla realtà delle Istituzioni Europee, cuore pulsante delle
decisioni politiche che si ripercuotono in più dell’80% dei casi
all’interno di ogni Stato membro.
Ciò è reso possibile
grazie alla collaborazione di alcuni eurodeputati, ed al prezioso aiuto
prestato dai loro assistenti e stagisti, che accolgono con entusiasmo
l’iniziativa della nostra Università.
In particolare quest’anno la Direttrice
dell’Istituto di Studi Superiori sulla Donna, Marta Rodriguez,
insieme alla sua equipe che ha visto la collaborazione della
dott.ssa Diana Tasini, della dott.ssa Marcela Chapa e delle studentesse
Boglàrka Sztancs, Valentina Facciponte ed Elisa Giraldi e della sottoscritta,
ha fortemente voluto trasmettere un messaggio forte alle ragazze che
si riassume nel titolo che è stato dato al congresso
“Vittime, spettatrici o protagoniste?”.
Durante le tre
giornate trascorse a Bruxelles si sono
alternate visite guidate alle istituzioni europee e conferenze tenute da
vari esponenti del mondo europeo. Il primo meeting a cui
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| Alessandra Feduzi ha partecipato all’European Youth Congress inizialmente come studentessa dell’UER, poi come traduttrice simultanea e adesso si occupa dei contatti istituzionali all’interno dell’organizzazione dell’evento. | |
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hanno assistito le ragazze è stato con l’Assistente dell’Onorevole Iva
Zanicchi, il dott. Christian Sentinelli, che attraverso la sua testimonianza
ha spiegato i diversi modi di essere spettatori o protagonisti
all’interno del Parlamento Europeo, illustrando anche concretamente un report recentemente
approvato dal Parlamento. La dott.ssa Marcela Skimansky, lobbista, ha tenuto,
invece, una conferenza dal titolo “dalla cultura imposta alla cultura
scelta”.
Durante la seconda giornata di
congresso si è cercato di trasmettere alle ragazze il significato
di “essere protagoniste” e come si fa a diventarlo attraverso
le testimonianze della Dott.ssa Rebecca Bettarini (direzione relazioni istituzionali Finmeccanica),
di Ms. Laetizia Pouliquen con la conferenza dal titolo “il
tipo di donna che volevo essere” e delle eurodeputate Lara
Comi, membro del gruppo PPE , e Silvia Costa, membro
del gruppo S&D.
Il terzo ed ultimo
giorno le ragazze hanno avuto modo di rapportarsi con giovani
laureati che danno un contributo attivo
per avere una società migliore tra i quali alcuni ex
studenti dell’Università Europea di Roma, come il dott. Davide Ruffo,
la dott.ssa Giovanna Milossa, e altre giovani laureate come la
dott.ssa Diana Tasini e la dott.ssa Virginia Millan e me.
Durante queste giornate vi sono stati incontri
molto significativi come quello con l’On.
Magdi Cristiano Allam, membro del gruppo EFD, e importanti come
la partecipazione alla Consegna del ‘Premio Europa’ al Vice Presidente
della Commissione Europea, il Commissario Antonio Tajani, presso l’Ambasciata italiana
nel Regno del Belgio.
Da cinque
anni a questa parte ho sempre
partecipato all’European Youth Congress, prima come studentessa, poi
come traduttrice simultanea e negli ultimi due anni ho collaborato
nell’organizzazione occupandomi dei contatti istituzionali. Questo perché un anno fa
ho svolto un tirocinio con un’organizzazione non governativa presso il
Parlamento Europeo.
L’anno scorso, vivendo a Bruxelles, mi ero occupata direttamente in
loco della organizzazione, mentre quest’anno, essendo tornata a Roma per
laurearmi, me ne sono dovuta occupare a distanza e nonostante
tutte le difficoltà dovute al fatto di non essere perennemente
presente al Parlamento, il congresso è riuscito alla perfezione ed
è stato molto gratificante vedere la sua realizzazione, ciò che
è stato trasmesso alle ragazze e tutto quello che è
stato assimilato da loro.
Questo congresso è un’esperienza altamente
formativa che consiglio a ogni studente di intraprendere.
Vorrei concludere con dei ringraziamenti. Un ringraziamento particolare va ai miei amici che dalla
lontana Bruxelles mi hanno aiutato a realizzare questo congresso all’interno
del Parlamento Europeo: Chiara S., Christian S., Davide R., Myriam
S. e soprattutto Giovanna M.
Ed infine, ma
non per questo meno importante, un grazie di cuore al
team che mi ha affiancato nella preparazione qui a Roma
e soprattutto a Marta Rodriguez per la fiducia che mi
ha dato. Al prossimo anno, spero…