Ricerca   Lingua 
 

La propria identità e l’empatia con l’altro (Articolo)
Nessun confronto tra Maria Maddalena e il fondatore (Articolo)
Evangelii Gaudium – La gioia di annunciare il Vangelo (Articolo)
Gesù il più grande pedagogo della storia (Articolo)
Un ingresso al noviziato e tre professioni religiose a Gozzano (Articolo)

«Un fuoco interiore per la nuova evangelizzazione»
ITALIA | APOSTOLATO | NOTIZIE
Intervista a P. Sylvester Heereman, L.C., vicario generale della Legione di Cristo, pubblicata su “L”, in lingua spagnola.

Sylvester Heereman, L.C.
P. Sylvester Heereman, L.C., nominato vicario generale della Legione di Cristo.

Roma, 14 maggio 2012.  Ecco la traduzione italiana dell’intervista che P. Sylvester Heereman, L.C., vicario generale della Legione di Cristo, ha rilasciato alla rivista “L” (n. 1 anno 2012), pubblicazione istituzionale dei Legionari di Cristo e del Regnum Christi in Germania.

Padre Sylvester, qualche settimana fa è stato nominato vicario generale dei Legionari di Cristo e del Regnum Christi. Come ha appreso personalmente la notizia di questa nomina e come l’ha assimilata?

In realtà non mi aspettavo questa chiamata e quindi sono rimasto molto sorpreso quando ho ricevuto un’e-mail del Cardinale De Paolis che mi chiedeva di rendermi disponibile per una conversazione telefonica. Durante un colloquio personale a Roma ho cercato ancora di portare «argomenti contrari», ma pare che non siano stati convincenti. E così, la paura ha preso il posto della sorpresa … tanto che non sono riuscito a conciliare il sonno per due o tre notti. Alla paura, poi, è seguita la gratitudine per la fiducia, immeritata dal mio punto di vista e infine la pace interiore dovuta alla fiducia che Dio deve sapere quel che fa. Non so se sono all’altezza di questo compito, se potrò colmare le attese e le esigenze di questo impegno. L’incertezza umana mi ha aiutato a rinnovare la fiducia in Dio e a ricordare che alla fine della giornata devo rendere conto solo a Lui. Questo atteggiamento si mantiene fermo e mi permette di vivere con grande pace.

P. Sylvester, al suo “vecchio” territorio non rimane altra scelta che lasciarla andare. Come riassumerebbe il suo lavoro e l’evoluzione degli ultimi anni?

Non tocca a me fare un bilancio dei successi e degli insuccessi. Tuttavia, nell’immediato mi vengono in mente alcuni punti di riflessione. Nell’ambito concreto ho portato a conclusione alcuni progetti quali la fondazione della scuola apostolica della Germania, il “riscatto finale” della scuola in Ungheria, l’acquisto del noviziato in Baviera, l’unificazione dei territori dell’Europa Centrale e Occidentale (nota dell’editore: a giugno del 2011 è stata unificata la provincia che ora comprende Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Polonia e Ungheria). Con una gioia particolare ho visto crescere gli apostolati del Regnum Christi guidati da laici. In molti casi il merito è dovuto ad amici, confratelli e collaboratori e a molte persone che lavorano con noi come volontari.

Però, sono soprattutto alcuni frutti “invisibili” che mi porto nella mia nuova missione: la purificazione della mia vocazione e della fratellanza tra i Legionari di Cristo attraverso tutta l’esperienza della crisi del fondatore; una comprensione più profonda della vocazione dei laici alla santità e all’apostolato, che è un punto essenziale del nostro carisma, l’aver appreso a lavorare in squadra e, soprattutto, la convinzione profonda che qualunque sfida si può superare con la fiducia, la grazia di Dio e la buona volontà di coloro che ci circondano.

Può spiegarci il ruolo e le responsabilità di un vicario generale? Lei ha uno stile particolare di lavoro? Su che cosa le piace insistere nel lavoro di squadra?

Il vicario generale nella nostra congregazione è prima di tutto un membro del consiglio generale. Il consiglio generale è composto di sei membri che coadiuvano il superiore generale in tutte le questioni importanti e che garantiscono le decisioni prese. Il vicario generale, come dice il suo nome, è anche il primo sostituto del direttore generale nel caso che non possa svolgere le sue funzioni per un motivo o per un altro. Infine, il direttore generale può delegare al suo vicario alcune responsabilità in seno al governo della congregazione.

Dove intravede gli elementi essenziali del suo lavoro e della sua responsabilità?

Indipendentemente dalle responsabilità concrete nel consiglio generale, ritengo che la mia responsabilità principale sia quella di sostenere il Delegato Pontificio e il direttore generale nel loro impegno comune a favore del processo di rinnovamento. Ad intra, vogliamo essere accompagnati lungo questo cammino dai Legionari di tutte le generazioni e continenti. Questo richiede una costante apertura al dialogo e la presenza personale. Vogliamo seguire da vicino e sostenere con rispetto e fiducia i procedimenti che saranno necessari per la riconciliazione e la guarigione. Vogliamo allo stesso modo approfittare con energia della grande opportunità che ci viene da questo nuovo avviamento istituzionale al fine di realizzare i compiti in sospeso perché la nostra comunità sia più in forma per il servizio dell’evangelizzazione. Questo si fa, da un lato, superando i mali dell’infanzia di una giovane congregazione e dall’altro, sulla purificazione dei danni dovuti al comportamento e allo stile di governo del fondatore. È altrettanto importante che, come congregazione, prendiamo anche coscienza dei nostri talenti e che li portiamo a uno sviluppo pieno, insomma, che li mettiamo in gioco.

Dove, precisamente, Lei vede questi talenti?

Io parlo di una spiritualità che ci stimola ad avere in Gesù Cristo il perno, come amico vivo e modello concreto, un fuoco interiore per la nuova evangelizzazione; una coscienza profonda che apparteniamo alla Chiesa cattolica e per questo nell’obbedienza al Santo Padre e ai vescovi abbiamo una bussola sicura. Una formazione solida, una vita di comunità gioiosa ed entusiasta; la volontà e la capacità di lavorare in squadra con i laici, che svolgono il ruolo principale in molti aspetti dell’evangelizzazione.

Lei ha detto che la sua nomina arriva a partire dal processo di rinnovamento dei Legionari di Cristo e del Regnum Christi. Dove si trovano, secondo Lei, il Movimento e la congregazione in questo momento e come pensa di affrontare ciò che verrà?

La revisione delle Costituzioni, come era previsto prosegue con la collaborazione di tutti i membri, come era previsto. Dovrà essere terminata alla fine del 2013, in modo che nel 2014 ci possa essere il capitolo generale. 

Per le questioni che riguardano la vita degli uomini e delle donne di vita consacrata, il Delegato e il suo Consiglio hanno dato un bell’avvio, nelle ultime settimane, per fortificare la loro autonomia e per iniziare il proprio processo di revisione [degli Statuti, ndr]. Tra il Delegato con i suoi consiglieri e il nostro governo generale c’è un clima di lavoro costruttivo e sincero. Stiamo andando avanti insieme in accordo e possiamo trattare le questioni con piena trasparenza. Per me, questo aiuto esterno è un’autentica benedizione di Dio. Una delle sfide che bisogna affrontare in questo momento consiste nel far sì che i cambiamenti desiderati dal Delegato passino ad essere parte della prassi ordinaria in tutte le comunità. Questo richiede tempo.

Molto recentemente il Delegato Pontificio, il Cardinale Velasio De Paolis, ha espresso nuovamente alla comunità la fiducia del Santo Padre nella congregazione e in questo nuovo inizio. Come vede il futuro dei Legionari di Cristo e del Regnum Christi?

Sicuramente saremo occupati ancora per due o tre anni o più con i lavori di “pulizia” e ricostruzione dopo il terremoto scatenato dalla scoperta di alcuni aspetti della vita del fondatore. Questo assorbe inevitabilmente molte forze. Però, al giorno d’oggi, la grande maggioranza dei fratelli e membri del Regnum Christi si dedicano di nuovo, in corpo e anima, alla nostra missione specifica, cioè, stimolare la vocazione dei laici alla santità e all’apostolato.

 


DATA DI PUBBLICAZIONE: 2012-05-21


 
 

Related links

Zenit
Edizioni ART


Seguici :   
Sito promosso dalla congregazione dei Legionari di Cristo e dal movimento Regnum Christi, al servizio della Chiesa.
Copyright 2011, Legione di Cristo. Tutti i diritti riservati


Desideri aggiungere «Un fuoco interiore per la nuova evangelizzazione» ai tuoi preferiti?
Sì   -    No