Roma, 19 settembre 2012. L’Istituto di Studi Superiori sulla Donna
ha ideato e realizzato una nuova rivista gratuita dedicata alle
mamme. La presentazione ufficiale avverrà a Roma, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum cui l’istituto appartiene, il prossimo 12 ottobre alle ore
9:30.
Nella redazione della rivista ci sono Adele
Ercolano, coordinatrice dell’ISSD, Sandra Di Vito e Laura Bonsi.
Che cosa vuol dire “universitaria”?
Sandra: L’idea di
realizzare la rivista è nata durante il master in “Lavoro,
Famiglia e Leadership femminile” e il progetto si è sviluppato
in questo ambito grazie all’ISSD e in seno all’Ateneo. La
rivista darà alle mamme informazioni ma anche formazione.
Come
è costituita attualmente la redazione della rivista?
Sandra: Laura ed io siamo due
“mamme per le mamme”, insieme ad Adele - coordinatrice delle
attività dell’ISSD - che ha accettato di guidare il progetto.
Ci siamo conosciute al master dell’ISSD “Lavoro, Famiglia e Leadership
femminile”. Il tema centrale del master è la conciliazione tra
famiglia e il lavoro. Si vuole promuovere una cultura di
attenzione su questo tema, proponendo nuovi modelli organizzativi e dare
dunque speranza alle famiglie!
Laura:
concluso il master, abbiamo deciso di valorizzare gli studi fatti
in un progetto concreto ed è venuta fuori l’idea della
rivista. Sandra ha lavorato per 20 anni in proprio, conciliando
i tempi da dedicare alla famiglia (marito e una figlia)
con quelli del lavoro, con l’aiuto dei nonni che abitano
vicino. Io ho due figlie, ma ho avuto sempre il
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| Laura, Adele e Sandra con la direttrice dell'Istituto di Studi Superiori sulla Donna, Marta Rodriguez. | |
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privilegio di lavorare in una realtà particolarmente virtuosa che mi
ha garantito la possibilità di svolgere il mio lavoro quasi
interamente da casa – favorendo quindi una migliore conciliazione degli
impegni professionali con quelli familiari.
L’idea della rivista
è partita dal cuore, anche se si è sviluppata nell’ambito
del master. Abbiamo riflettuto sulle nostre esperienze concrete di mamme
e ci siamo chieste di che cosa abbiamo bisogno per
noi stesse e che cosa vorremmo migliorare per le altre
mamme. L’obiettivo è incoraggiare e sostenere la maternità nel sociale.
Ci puoi fare un esempio?
Sì, una delle
cose che vogliamo fare è dare risposte concrete alle necessità
reali delle mamme del nostro territorio con un servizio di
informazione sia scientifico che culturale. Nelle varie rubriche delle sezioni
Salute, Attualità e Cultura ci saranno suggerimenti pratici e riferimenti
sulle iniziative a favore delle mamme. Attraverso l’informazione, vogliamo sostenere
la salute fisica e psicologica di mamme e bambini, incoraggiare
la maternità e la genitorialità, valorizzare il contributo femminile alla
cultura, promuovendo un’autentica cultura sociale della maternità, cioè sviluppare nelle
singole persone la propensione a considerare la maternità come un
valore da difendere e da diffondere nelle generazioni future.
Quali mancanze avete evidenziato nel lavoro di ricerca?
In realtà le mamme sono consapevoli del loro valore e
del ruolo che svolgono in famiglia e in ambito lavorativo
e sociale. Nella società manca ancora sostegno e supporto concreto
in ambiti che sono sempre oggetto di dibattiti e
riflessione: la conciliazione del lavoro con la famiglia, la creazione
di strutture a sostegno dell’infanzia nelle aziende, insomma tutto ciò
che potrebbe facilitare la vita delle mamme.
Che risposta
avete avuto da aziende e associazioni?
C’è grande fermento,
le mamme sono in movimento, stanno imparando a fare rete:
scrivono blog, organizzando eventi, si inventano nuovi tipi di lavoro.
Perché nuovi?
Perché la maternità causa spesso la
perdita del lavoro! E quando i figli crescono, le mamme
si rimboccano le maniche e si reinventano un lavoro basato
sul proprio talento, un modo facile per mettersi in proprio.
La rivista sarà sempre gratuita e anche on
line come vi finanzierete?
Per il lancio della rivista abbiamo trovato
sponsor molto generosi, ma siamo alla ricerca di altre nuove
collaborazioni che ci permettano di estenderci oltre il territorio di
Roma.
Quali sono le linee guida della rivista?
Vogliamo
puntare sugli esempi positivi, far conoscere progetti e attività, creare
una piattaforma di incontro e di raccolta delle istanze delle
mamme.
Ci siamo rese conto che le mamme di
oggi sono attente all’ambiente che le circonda, consapevoli delle sfide
che la società comporta e attive nel loro ambito familiare
e sociale. Molte riviste dedicano spazio alle mamme. Sentono che
c’è carenza di servizi e voglia di cambiare le cose.