di Elisa Tramentozzi
Cosa
spinge quasi 300 giovani a fare un lungo viaggio per
arrivare a Medjugorje, un paese sperduto della Bosnia-Erzegovina? Alcuni di
noi avevano già intrapreso questo viaggio, mentre altri sono andati
per la prima volta. Qualcuno è partito perché invitato da un
amico, da un familiare, altri sono partiti per
trovare forza, per trovare aiuto nel cammino della vita; altri
magari hanno deciso di partecipare senza una motivazione precisa.
Eppure siamo stati
un gruppo di giovani che, proveniente da Milano, Torino, Padova,
Treviso, Verona, Bolzano, Roma e Firenze, con la guida di
sacerdoti e seminaristi legionari
di Cristo, dei consacrati,
delle consacrate e di altri membri laici del Movimento
Regnum
Christi, si sono riuniti sotto il
manto di Maria per tre intensi giorni di preghiera e
amicizia.
Il pellegrinaggio è iniziato dal viaggio, per i
gruppi del Nord in autobus, mentre per quelli del Centro
Italia, in nave; il viaggio di andata è stato come
sempre l’occasione per iniziare a conoscerci, parlando e cantando a
squarciagola.
Il programma
delle giornate è stato intenso: abbiamo dormito poco, ma abbiamo
condiviso tanto. Il secondo giorno è coinciso con la festa
di Tutti i Santi e nel pomeriggio abbiamo avuto occasione
di ascoltare la toccante testimonianza di due ragazze della Comunità Cenacolo, fondata da
Suor Elvira, che ci hanno accolto al “Campo della Gioia”.
È sempre emozionante ascoltare le parole di ragazzi la cui
vita è stata salvata dalla misericordia infinita di Dio e
i nostri cuori si sono aperti sempre più all´amore del
Signore.
La sera stessa
le nostre voci hanno cantato insieme a ReAle, una coppia
di sposi la cui vita è stata salvata da Dio
e che ora ha scelto di dedicare la propria vita
al canto di lode a Dio, nella Comunità Cenacolo. Come
continuare questa serata di gioia piena se non inginocchiandoci davanti
a Nostro Signore nel sacramento dell´Eucaristia? Ci siamo trovati lì,
davanti a Lui, senza maschere, senza veli, e i nostri
cuori hanno dialogato direttamente con il nostro Creatore nella semplicità,
nella purezza di spirito. Alla fine di questo momento di
lode e di preghiera, con un entusiasmo, che viene solo
dal Signore, siamo saliti sul monte Podbrodo pregando il rosario
meditato, per ringraziare la nostra Mamma e per affidare a
Lei tutta la nostra vita, le nostre gioie, speranze, sofferenze
e tutte le persone che abbiamo portato con noi nel
nostro cuore.
È stata
un´emozione dietro l´altra ed è stato meraviglioso realizzare come, man
mano che i giorni passavano, i nostri cuori si aprivano sempre
di più all´Amore di Dio. La preghiera, il canto, la
confessione, la messa quotidiana e l´amicizia hanno riempito l´anima e
ci siamo uniti tutti sotto il segno di Gesù. La
salita al monte Krishevaz, durante l´ultima sera del nostro pellegrinaggio,
ha segnato il culmine dell´opera di Maria in questa esperienza.
Le nostre guide spirituali, Legionari e membri consacrati del Regnum Christi, si sono alternati nelle meditazioni delle stazioni
della Via Crucis ed è stato come se
la Chiesa stessa ci stesse accompagnando sul cammino segnato da
Nostro Signore. Lassù sotto la croce abbiamo deposto la nostra
vita, ai piedi dell´Amore.
L’ultimo giorno presso il paesino di Siroky Brieg abbiamo avuto
una messa conclusiva con tutti i gruppi, celebrata da P.
Óscar Náder, direttore territoriale del Movimento Regnum Christi
per l’Italia.
Il giorno
dopo siamo rientrati nella nostre case, con la consapevolezza che
ciò che abbiamo ricevuto nella terra di Maria è stato
più di quanto potessimo aspettarci. Il pellegrinaggio, tuttavia, non finisce
qui. Ora abbiamo dentro di noi tanta gioia, tanta pace,
tanto entusiasmo, ma l´invito di Maria ad essere apostoli e
a crescere nella forza e nella sapienza ci richiama ad
essere testimoni nella vita di ogni giorno. Non possiamo tenere
questa luce solo per noi: "Nessuno accende una lucerna e
la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio,
ma sopra il lucerniere, perché quanti entrano vedano la luce"
(Lc 11, 33). Forti nella fede e coraggiosi
nella speranza siamo perciò pronti a riprendere il nostro cammino,
il nostro pellegrinaggio quotidiano e a portare a tutti la
pace e la gioia del Signore.