Domenica 2 dicembre è iniziato il nuovo anno liturgico,
con le letture domenicali del ciclo C, che prevedono la
lettura continuativa del Vangelo di Luca.
L´anno
liturgico inizia con l´avvento, un cosiddetto
“tempo forte”, come la Quaresima, distinto dal tempo ordinario. Sebbene
richiami, per il colore dei paramenti (viola) e per il
clima di meditazione più profonda che viviamo, l’austerità della Quaresima,
tuttavia qui l´accento è posto sull´attesa vigilante e non sullo
spirito penitenziale.
Le quattro settimane di avvento (sei nel rito ambrosiano) precedono e
preparano il Natale, la nascita di Gesù, l´incarnazione del Verbo
divino, l´evento più importante della storia cristiana: Dio che si
fa uomo per noi, per salvarci, dopo la caduta dei
nostri progenitori e per liberarci dalla schiavitù del peccato originale.
La liturgia prevede che nel periodo di Avvento non si reciti il
gloria, durante la S. Messa: le parole con cui esaltiamo
la gloria di Dio risuoneranno di nuovo nella notte di
Natale, come il canto angelico che annuncia la venuta al
mondo di Dio.
Ci sono diversi simboli
di questa festa che ormai sono
comuni nelle nostre case e anche nelle chiese: il calendario
dell’Avvento, che aiuta grandi e piccini a scandire il tempo
dell’attesa; la corona dell’avvento, con quattro ceri che vengono accesi
progressivamente domenica dopo domenica; e poi l’attesa di Babbo Natale
sulla slitta trainata dalle renne e infine lo scambio di
doni sotto l’albero.
Alcuni simboli, non cristiani, si sono fatti strada e
uniti a quelli cristiani per eccellenza, la riproduzione della nascita
di Gesù a Betlemme, nel presepe che ha raggiunto forme
artistiche altissime soprattutto nei paesi dell’Italia del Sud.
«Nessuna raffigurazione del presepe rinuncerà
al bue e l´asino» scrive il Papa, nel suo ultimo
libro, sebbene nemmeno questi si possano far risalire alla descrizione
della nascita di Cristo che troviamo nei vangeli.
Come vivere l´Avvento con lo
spirito giusto, senza perderci nella corsa ai regali?
Rinnoviamo il senso dell´attesa e della festa nei nostri cuori
e nei cuori di coloro che ci sono vicini.
Diamo un significato ai regali che facciamo, accompagnandoli con un
biglietto scritto a mano, scegliendo prodotti solidali, o acquistandoli nei
mercatini di beneficenza, aggiungendo ai regali per i nostri cari
un regalo per una famiglia bisognosa, un´offerta più generosa in
chiesa.
Lasciamoci guidare in questo tempo di attesa da Maria, nostra Madre
e Madre di Cristo, pregando con Lei e aiutando altri,
con la nostra preghiera, secondo le intenzioni per il mese
di dicembre dell´Apostolato della preghiera: “I credenti contemplino l´incarnazione del
Verbo con gli occhi di Maria”.