«La vostra vita, la
vostra consacrazione oggi è una testimonianza della grazia che continua,
perdona, rinnova, crea un cuore nuovo conforta, dà speranza e
rassicura con la certezza dell’amore divino», ha detto il Cardinale
De Paolis dei 44 nuovi sacerdoti.
Roma, 15 dicembre 2012.- Il Cardinale
Velasio De Paolis, Delegato Pontificio per la Legione di Cristo e il Regnum Christi, ha ordinato sacerdoti 44 Legionari di Cristo nella
Basilica di San Giovanni in Laterano, all’interno di una cerimonia
cui hanno partecipato circa 3000 persone, familiari e amici. Nell´omelia,
il Cardinale ha detto che questi 44 nuovi sacerdoti si
convertono, data la storia recente della Legione, in «una testimonianza
della grazia che continua, perdona, rinnova, crea un cuore nuovo
conforta, dà speranza» e in «un grande dono alla Chiesa,
attraverso la Congregazione dei Legionari di Cristo».
Tra i novelli sacerdoti, che hanno tra
29 e 41 anni e provengono da 12 Paesi del
mondo, ci sono tre italiani P. Alessandro Magnoni, 38 anni
di Busto Arsizio (Mi) che sta finendo la licenza in
teologia all’Ateneo Regina Apostolorum, a Roma; P. Lorenzo Maria Curbis,
39 anni di Torino che attualmente fa parte della comunità
di Firenze dove si occupa della pastorale giovanile ed è
cappellano del Centro Giovanni Paolo II; P. Walter Gampenrieder, 41
anni, di Bolzano invece lavora da molti anni in Brasile
in vari ambiti pastorali e lì tornerà dopo l’ordinazione sacerdotale.
Le parole del Cardinale
si sono incentrate sulla necessità che ciascun uomo e ciascuna
donna hanno di incontrarsi con Cristo e sulla figura del
sacerdote come risposta di Dio a questa necessità: «Abbiamo bisogno
di sacerdoti, perché abbiamo bisogno di Cristo», ha affermato, «e
Gesù Cristo è l’uomo che ogni uomo deve incontrare, in
ogni luogo e in ogni tempo, per potere raggiungere la
verità su Dio e su se stesso, è la meta
della felicità e del senso della propria vita».
Il Delegato Pontificio per la Legione
di Cristo ha offerto uno sguardo positivo ai giovani riguardo
alla loro fragilità umana, che può trasformarli in «testimoni della
grazia divina»: «Il sacerdote fa l’esperienza della propria debolezza e
fragilità. Tale esperienza è salutare, se essa lo porta a
colui che solo può dargli la grazia della fedeltà, dell’amore
e della donazione piena», ha affermato il Card. De Paolis.
(Leggi
qui il testo completo dell’omelia).
Sul significato di questi 44 nuovi sacerdoti nella
storia recente della Legione di Cristo, il Cardinale ha voluto
dedicare, a conclusione dell’omelia, alcune parole chiare, dirette, piene di
speranza e fiducia nella grazia: «Voi, cari giovani, siete membri
della Legione di Cristo, una congregazione religiosa che ha dovuto
affrontare un momento molto difficile della propria storia», ha detto
loro. Questa storia «è stata segnata dal peccato, dallo scoramento,
forse anche dallo sconforto e dall’umiliazione. Siete stati, come dice
San Paolo, tribolati da ogni parte, ma avete
camminato. Non vi siete persi d’animo. Avete perseverato nella vostra
vocazione. Avete creduto a colui che vi ha chiamato. Avete
creduto alla grazia. Alla grazia tutto è possibile», ha
concluso.
“La gioia di credere”
I 44 nuovi sacerdoti
provengono da 12 Paesi: 6 dal Brasile, 1 dal Cile,
1 dalla Colombia, 1 dall’Inghilterra, 3 dall’Italia, 15 dal Messico,
1 dalla Polonia, 1 dal Portorico, 1 dalla Romania, 2
dalla Spagna, 11 dagli Stati Uniti, 1 dal Venezuela. Tutti
hanno seguito gli studi di filosofia e teologia presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e il periodo di studio
e preparazione ha incluso anche un triennio di lavoro pastorale
che hanno svolto in diversi Paesi del mondo.
Le storie vocazionali sono state raccolte
nel libro: “La gioia di credere”.
I novelli sacerdoti stanno già lavorando in
diverse parti del mondo: a Roma, P. Alessandro Magnoni sta
terminando la licenza in teologia; P. Adrián Canal Vallejo, messicano,
sta preparando il dottorato in filosofia; P. Brian Coe, di
Washington, D.C. si sta preparando per l’insegnamento universitario.
La Legione di Cristo, congregazione religiosa
della Chiesa Cattolica, è presente in 22 Paesi. Di essa
fanno parte 3 vescovi, 920 sacerdoti e oltre 2000 religiosi,
novizi e alunni dei centri vocazionali, secondo i dati aggiornati
a dicembre 2011.