Dal
30 dicembre al 3 gennaio scorsi, 20 ragazzi provenienti da
Padova, Bolzano e Treviso hanno partecipato alla prima missione di
Capodanno organizzata da Gioventù Missionaria. La missione si è svolta
in Bosnia Erzegovina, nel paesino di Libusky. I missionari hanno
visitato le case del paese e hanno donato pacchi di
viveri, vestiti e altri beni di prima necessità alle famiglie.
Libusky, a pochi chilometri da Medjugorje, presenta situazioni di grande
disagio e povertà: molte le famiglie numerose con reduci di
guerra, ai quali lo stato non riconosce nessun tipo di
invalidità; grandi carenze di cibo e beni come vestiti per
far fronte all’inverno spesso molto rigido.
La consegna dei
pacchi di viveri è stata anche l’occasione, per portare un
messaggio di speranza a queste persone, parlare con loro, fare
una piccola preghiera o semplicemente ascoltarli. «Molte persone dicevano che
tutti si sono dimenticati di loro», racconta Matteo, «anche solo
un sorriso, un abbraccio, per loro è significato tanto, perché
hanno capito che per noi, loro erano importanti».
Il 2 gennaio, nella mattinata, i missionari si sono recati
presso una casa di riposo dove hanno organizzato un piccolo
|
|  | |
| I missionari con le famiglie del paese. | |
 |
concerto per gli anziani e una messa.
La sera del
31
dicembre i ragazzi hanno atteso la mezzanotte pregando il rosario,
con canti, sotto le stelle, sul monte Podbrodo, mentre nei
giorni successivi hanno organizzato una Via Crucis sul monte Krishevaz
e hanno partecipato all’adorazione eucaristica con i ragazzi della Comunità Cenacolo fondata da Suor Elvira. I ragazzi e
le ragazze di “Gioventù Missionaria2, tutti tra i 20 e
i 26 anni, divisi in equipe, sono stati coadiuvati nella
visita alle case da interpreti croati e accompagnati da P.
Alberto Zanetti, L.C. cappellano della missione, da Fr. Stefano Panizzolo,
L.C. e da Francesco Ruini e Emanuele Pica, collaboratori del Movimento Regnum Christi. «È
bellissimo vedere come il Signore operi in maniera incredibile nelle
anime di chi offre un po’ di sé per gli
altri» ha detto Eleonora, «e di come di questo il
Regnum Christi sia strumento».
I responsabili di
“Gioventù Missionaria” dal canto loro hanno raccontato che le missioni
di Capodanno sono state un esperimento riuscito, un modo originale
|
|  | |
| I missionari in visita alle case. | |
 |
di trascorrere il Capodanno: «Siamo contenti di vedere
che ci sono giovani disposti a mettersi in gioco e
andare controcorrente anche se, a dire il vero, non ci
aspettavamo di trovare situazioni di tale disagio a Libusky. Uno
dei punti di forza della missione è stato sicuramente l’unione
delle attività pratiche di apostolato missionario ai forti momenti di
preghiera, in un posto così ricco di spiritualità come Medjugorje».
I missionari hanno detto anche che «è stato significativo svolgere
una missione in Bosnia, proprio lì dove nella seconda metà
degli anni novanta, i primi gruppi di Gioventù Missionaria Italia,
hanno realizzato le prime missioni».