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| P. Pedro Barrajón, L.C. | |
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Di Maria
Maset
Roma, martedì 9 febbraio 2013. La Chiesa sta vivendo un evento di
straordinaria importanza, l’Anno della Fede, convocato da Benedetto XVI per
rafforzare e approfondire la fede cattolica al fine di trasmetterla
al mondo, con maggiore ardore e convinzione. Tra i tanti
eventi previsti, il 18 maggio ci sarà la Veglia di
Pentecoste, dedicata a tutti i movimenti, vecchi e nuovi. È
previsto un pellegrinaggio alla tomba di san Pietro, per chiedere
a Dio di inviare ancora, in abbondanza, il suo Spirito,
in modo che si rinnovino i prodigi come nei primi
tempi della Chiesa nascente.
A Roma, l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum apre
le porte ai movimenti, per rispondere a questa chiamata con
grande entusiasmo. Per comprendere meglio come partecipare, ecco l’intervista a
P. Pedro Barrajón, L.C., rettore dell’Ateneo.
Qual è l’intenzione del
Santo Padre nel riunire tutti i movimenti nella veglia di
Pentecoste?
Sia
Papa Giovanni Paolo II che Benedetto XVI hanno convocato a
Roma, nel giorno della festa di Pentecoste i movimenti ecclesiali
e le nuove comunità per incoraggiarli a continuare nella loro
missione evangelizzatrice secondo le direttive del magistero della Chiesa. In
questi incontri, sia i fondatori dei movimenti che i direttori
degli stessi presentano al Santo Padre la ricchezza dei loro
diversi carismi e rinnovano il proprio desiderio di realizzare la
propria specifica missione all’interno della Chiesa e secondo le indicazioni
del Santo Padre. Personalmente ho potuto partecipare a tutti e
due gli incontri ed è stato per me un grande
arricchimento della mia fede. Il Santo Padre convoca di nuovo
i movimenti nell’Anno della Fede perché questi hanno un ruolo
molto importante nella diffusione della fede in un mondo secolarizzato.
Lui vuole confermarli nella fede, rendersi presente nelle loro vite,
lanciarli verso nuovi obbiettivi apostolici, rafforzare la comunione con i
Pastori. Dopo l’incontro con il Vicario di Cristo, le persone
tornano ai loro impegni quotidiani, motivate per continuare a diffondere
il Vangelo e continuare a essere fermento della presenza di
Cristo nel mondo.
Perché l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
ha deciso di organizzare un congresso internazionale?
Crediamo che i nuovi movimenti
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| P Pedro Barrajòn LC a colloquio con Sua Santità | |
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e le comunità ecclesiali abbiano un ruolo decisivo nella formazione
e diffusione della fede. Il Santo Padre ha chiesto alle
istituzioni ecclesiastiche, di grado superiore, di collaborare, nell’Anno della Fede,
all’organizzazione di eventi che aiutino ad approfondire diversi aspetti della
fede cattolica. Noi pensiamo di dare un contributo utile alla
Chiesa cercando di decifrare, con maggior precisione, l’apporto specifico dei
movimenti in due grandi ambiti: il primo, la formazione della
fede dei cristiani; il secondo, la diffusione della fede.
La formazione della fede
è molto importante perché oggi, più che mai, è necessaria
una fede solida e ben radicata nella Parola di Dio,
nella tradizione della Chiesa, nel magistero, dato che esiste una
grande confusione dottrinale tra molti fedeli cristiani. Abbiamo bisogno di
laici ben formati che possano rispondere con intelligenza alle grandi
sfide che il mondo secolarizzato pone al credente. D’altra parte
la fede bisogna “darla”. La fede aumenta quando
la si dà, ha detto Giovanni Paolo II. I membri
dei movimenti sono accomunati da un grande desiderio di comunicare
il Vangelo nel proprio ambiente e nel mondo intero. Vorremmo
mettere in evidenza questi due aspetti importanti cui i movimenti
contribuiscono efficacemente, all’interno della Chiesa.
Come sarà strutturato il congresso?
Il congresso
è diviso in due grandi parti. La prima è dedicata
ad analizzare la natura e la missione dei nuovi movimenti
e comunità ecclesiali e il ruolo che hanno, nella Chiesa
di oggi, la loro azione carismatica, il loro contributo alla
diffusione e alla formazione della fede, il loro inquadramento ecclesiale
e canonico. Nella seconda parte ci concentreremo sullo studio del
Movimento Regnum Christi, con cui l’Ateneo ha una
relazione speciale dato che è diretto dalla congregazione dei Legionari
di Cristo, che appartiene al Movimento Regnum Christi.
Questa seconda parte si configura come un incontro internazionale dei
membri del Movimento e saranno chiamati a partecipare sia i
direttori che i membri del Movimento e, all’interno del convegno,
saranno presentati tutti gli apostolati del Regnum Christi
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| L'ingresso dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, a Roma. | |
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in particolare quelli dedicati alla formazione nella fede e all’evangelizzazione
nell’ambito della gioventù, della famiglia, dei mezzi di comunicazione sociale,
delle scuole, dell’università, delle missioni, ecc.
Quanti movimenti
parteciperanno?
Abbiamo
invitato i rappresentanti dei movimenti che hanno una speciale rilevanza
storica o numerica, come “Comunione e Liberazione”, “Focolarini”, “Rinnovamento nello
Spirito”, “Cammino neocatecumenale” e anche altre nuove comunità come la
“Comunità di San Giovanni”, la “Comunità dell’Emmanuele”, “Le beatitudini”, ecc.
Non abbiamo potuto invitare tutti a parlare perché, grazie a
Dio, sono davvero tanti. Però tutti sono invitati a partecipare
alle diverse sessioni del congresso, per poter entrare in comunione
con i membri degli altri movimenti ecclesiali.
Sperate di coinvolgere
molti Paesi?
Non è facile dirlo, però credo che avremo una buona
rappresentanza dei Paesi dell’America latina, dell’America del Nord e dell’Europa,
soprattutto. Una delle note più belle, di questi incontri, è
la “cattolicità”, cioè l’universalità della Chiesa, dove si vede come,
l’azione dello Spirito Santo, non abbia frontiere di nessun tipo
e che tutti abbiamo bevuto dello stesso Spirito di Cristo.
Perché è importante che i giovani e le famiglie partecipino
a questo evento?
Il congresso è aperto a tutti, in primo luogo
agli studenti del nostro Ateneo, però anche ai membri dei
movimenti e delle comunità ecclesiali. All’interno di essi, un ruolo
speciale ce l’hanno i giovani e le famiglie. I giovani
perché sono la speranza della Chiesa, e con il loro
entusiasmo si convertono in araldi di Cristo, tra i coetanei
e contribuiscono, così, a formare i valori di un mondo
futuro più cristiano. Le famiglie perché ci ricordano che il
Vangelo si vive, in primo luogo, dentro casa, ciascuno secondo
il proprio ruolo, per costruire la Chiesa domestica in cui
si vive il dono di se stessi e dello spirito
di gratitudine.
Dove si possono trovare informazioni dettagliate sulle modalità
di partecipazione?
Le informazioni complete sono sul sito internet del nostro Ateneo:
www.uprait.org. Inoltre è possibile chiamare la
segreteria del Congresso al numero: 06.66543897 o scrivere un’e-mail all’indirizzo:
infocongress@upra.org.