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| Luisa (prima a dx) al “Santiago Bernabeu”, Madrid, GMG 2011 | |
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Nelle settimane intercorse tra la rinuncia al pontificato di
Papa Benedetto XVI e l’elezione al soglio pontificio di Papa
Francesco, a Padova ci sono stati diversi momenti di preghiera.
Due giovani del Movimento Regnum
Christi hanno scritto, in quell’occasione una riflessione che vogliamo condividere.
Luisa segue le ragazzine del Club CIMA di Padova.
Di Luisa Ricco
PREGHIERA PER PAPA BENEDETTO
XVI
I gesti d´amore richiedono sempre
coraggio. Se poi questo amore si
estende fino a comprendere la Chiesa universale e si dilata
ad abbracciare tutti gli uomini e le donne racconti attorno
a Cristo, allora questo gesto ha dell´eroico.
Grazie Santo Padre per averci insegnato,
con il gesto della sua rinuncia, l´importanza dell´umiltà e per
aver accompagnato in questi anni la Chiesa nei momenti di
serenità e di difficoltà.
Questa sera vorrei
accompagnarla rivolgendo il mio pensiero all´episodio
che più mi fa sentire legata a lei. Durante la
veglia della “Giornata Mondiale della Gioventù” di Madrid,
assieme a migliaia di giovani, poco dopo il suo arrivo
si scatenò una violenta pioggia che rischiava di compromettere l´evento
più atteso di tutta la GMG: l´Adorazione dell´Eucaristia e la
notte di preghiera. Dopo alcuni momenti, nel mezzo dell´acquazzone, quando
tutti eravamo convinti che Lei avrebbe seguito i consigli dei
suoi collaboratori, per rifugiarsi in un luogo più riparato, è
rimasto seduto e ci ha esortato a pregare il Padre
Nostro e, dopo pochi istanti, la pioggia ha cessato di
cadere e una brezza tiepida ci ha accompagnati per tutto
il tempo dell´adorazione.
In quei momenti ho visto davanti a me un Papa
che da freddo teologo, come è stato dipinto dall´opinione pubblica,
si dimostrava per quello che era in realtà: un timido
padre che, con strenua prova di fede, sa dare il
migliore degli insegnamenti ai suoi figli. Siamo certi che, nella
sua “salita al monte”, come da lei dichiarato pochi giorni
fa, con la preghiera non farà mancare l´aiuto spirituale a
noi giovani, invocando l´intercessione del suo amato predecessore, il beato
Giovanni Paolo II, e di Maria, la nostra Madre.
Farò tesoro di queste parole da Lei pronunciate l´estate scorsa : “Gesù, io so
che tu sei il Figlio di Dio, che hai dato
la tua vita per me. Voglio seguirti con fedeltà e
lasciarmi guidare dalla Tua Parola. Tu mi conosci e mi
ami. Io mi fido di te e metto la mia
vita intera nelle tue mani. Voglio che tu sia la
forza che mi sostiene, la gioia che non mi abbandona
mai”.
Grazie Santo Padre.
Clicca qui per leggere la testimonianza
di Francesco Ucci.