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Dobbiamo imparare da Lui
ITALIA | ATTUALITA | NOTIZIE
A Roma una riunione prima dell’estate con la S. Messa di ringraziamento.

Convivio 2013
«Noi, come Regnum Christi dobbiamo rispondere a queste diverse forme di povertà. Noi vogliamo aiutare gli altri a trovare affetto, a dare un senso alla propria vita, a incontrare Cristo. Se no, i nostri apostolati sono vuoti».

Domenica 9 giugno, la famiglia del Regnum Christi di Roma si è riunita nella cappella, prima e poi nel giardino della “Domus Mariae”, la casa delle Consacrate, in via della Giustiniana, per concludere le attività di questo anno pastorale, ringraziare Dio per le grazie ricevute e implorare la guida dello Spirito santo sul cammino che ancora dobbiamo percorrere come Movimento e come singoli e famiglie.

Alla concelebrazione eucaristica, presieduta da P. Óscar Nàder, L.C., Direttore Territoriale dell’Italia, hanno partecipato i membri del Regnum Christi, i consacrati, le consacrate, le famiglie di amici e simpatizzanti del Movimento a Roma.

Hanno concelebrato tanti sacerdoti che a Roma svolgono il loro ministero e il loro apostolato, e sono impegnati nella guida delle sezioni del Movimento, come cappellani
Convivio Roma 2013
«Preghiamo per i nostri sacerdoti a Roma, per i consacrati e le consacrate e per tutti i membri del Regnum Christi affinché ritrovino il senso della loro missione in questo mondo».
nelle scuole (
Highlands Institute e Irish Institute) e con ruoli di amministrazione e segreteria nell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e nell’Università Europea di Roma.

Nell’omelia, prendendo spunto dal Vangelo del giorno, P. Óscar ha riassunto il significato degli apostolati che il Regnum Christi porta avanti a Roma e in tutta Italia da anni: “Impariamo da Lui!” ha detto.

“Dobbiamo imparare dal Signore, leggendo il Vangelo, a comprendere la sofferenza degli altri, dobbiamo sviluppare una sensibilità che ci permetta di comprendere le loro necessità, altrimenti, quello che facciamo non serve a nulla.

Alcuni interpreti delle Sacre Scritture vedono nella donna di cui parla oggi il Vangelo, una prefigurazione di Maria, che avrebbe perso anche lei, il suo unico figlio. Quel che è certo è che l’evangelista ci descrive la commozione di Cristo, che comprende e fa propria la povertà di quella donna.

Ci sono tante forme di povertà, oltre a quella materiale, che è solo la più evidente.

Esiste una povertà culturale, quella delle persone
Convivio Roma 2013
«Così siamo anche noi, a volte. Ci lamentiamo dei problemi del mondo, o dei nostri, quando in realtà basterebbe uscire da noi stessi e cominciare a fare qualcosa.
che non comprendono ancora. Esiste una povertà fatta di solitudine, di pochi rapporti umani. C’è una povertà spirituale, quella di tante persone che non trovano ancora il senso della vita! Non hanno un rapporto con il Padre celeste, soffrono per l’assenza di Dio.

Noi, come Regnum Christi dobbiamo rispondere a queste diverse forme di povertà. Noi vogliamo aiutare gli altri a trovare affetto, a dare un senso alla propria vita, a incontrare Cristo. Se no, i nostri apostolati sono vuoti.

Un cristiano non può limitarsi a pregare: guardiamo Cristo, non rimane distante ma si avvicina alla donna, tocca la bara.

Cadiamo, a volte, nell’errore di essere autoreferenziali, siamo chiusi in noi stessi, non andiamo incontro agli altri e alla fine, dice bene Papa Francesco, ci ammaliamo, la Chiesa si ammala. Noi, come movimento,
Convivio, Roma 2013
«Dobbiamo imparare dal Signore, leggendo il Vangelo, a comprendere la sofferenza degli altri, dobbiamo sviluppare una sensibilità che ci permetta di comprendere le loro necessità, altrimenti, quello che facciamo non serve a nulla».
dobbiamo considerare molto seriamente il rischio dell’autoreferenzialità”.

P. Óscar ha condiviso un’esperienza personale, degli anni in cui era in missione in Libano. “Il parroco mi aveva affidato un gruppo, in parrocchia, che non aveva una sede fissa. Il gruppo era frutto della Giornata Mondiale della Gioventù, era nato in quel contesto ed era diventato l’anima della parrocchia, era sempre a contatto con tutti gli altri gruppi, perché dovevano sempre chiedere ospitalità nelle sedi degli altri gruppi.

Quando il gruppo ha avuto, finalmente, la propria sede in parrocchia, è arrivata la rovina: le persone hanno cominciato a litigare, hanno smesso di occuparsi degli altri per pensare solo a se stesse!

Così siamo anche noi, a volte. Ci lamentiamo dei problemi del mondo, o dei nostri, quando in realtà basterebbe uscire da noi stessi e cominciare a fare qualcosa.

E allora, preoccupiamoci delle persone che abbiamo accanto, e cominciamo con la preghiera: preghiamo gli uni per gli altri!

Preghiamo per i nostri sacerdoti a Roma, per i consacrati e le consacrate e per tutti i membri del Regnum Christi affinché ritrovino il senso della loro missione in questo mondo”.

Guarda la galleria fotografica.


DATA DI PUBBLICAZIONE: 2013-06-13


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- Convivio prima dell'estate - Roma 2013


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