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Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione
ITALIA | ATTUALITA | NOTIZIE
“Instrumentum laboris” della terza Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, 5-19 ottobre 2014.

Sinodo Vescovi sulla Famiglia - ottobre 2014
www.familiam.org

In seguito alla convocazione della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, avvenuta l’8 ottobre 2103, sul tema: “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”, la Segreteria Generale del Sinodo, nel trascorso di questi otto mesi, ha attivato il processo di preparazione che oggi giunge ad un momento importante.

Si tratta della pubblicazione dell’Instrumentum laboris, che è il risultato dell’inchiesta promossa dal Documento Preparatorio, che includeva un questionario costituito da 39 domande. Com’è noto, il questionario ha ricevuto una positiva accoglienza e un ampio riscontro, sia nel popolo di Dio che nell’opinione pubblica in genere.

Il testo si compone di tre parti, coerenti con le tematiche del Documento Preparatorio.

Prima parte

La prima parte, dedicata al Vangelo della famiglia, tratta del disegno di Dio, della conoscenza biblica, magisteriale e della loro ricezione, della legge naturale e della vocazione della persona in Cristo. Il riscontro della scarsa conoscenza dell’insegnamento della Chiesa domanda agli operatori pastorali una maggiore preparazione e l’impegno a favorirne la comprensione da parte dei fedeli, che vivono in contesti culturali e sociali diversi. Le difficoltà che insorgono a proposito della legge naturale possono venir superate mediante un più attento riferimento al mondo biblico, ai suoi linguaggi e forme narrative e alla «proposta di tematizzare e approfondire il concetto, di ispirazione biblica, di "ordine della creazione", come possibilità di rileggere in modo esistenzialmente più significativo la "legge naturale"» (n. 30). Inoltre, il ruolo della famiglia, «cellula fondamentale della società, il luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri» (EG 66), è spazio privilegiato dei valori come la fratellanza, l’amore, il rispetto e la solidarietà tra le generazioni, ove si promuove la dignità delle persone, superando l’individualismo e contribuendo al bene comune della società.

La bellezza della vita familiare, mentre da una parte attinge alla vita trinitaria, come dalla propria sorgente, dall’altra, si specchia nella esistenza umile e laboriosa della Santa Famiglia di Nazaret; nella differenza e nella reciprocità si costruisce uno stile di vita comune, nella relazione di coppia e con i figli. Oggi appare quanto mai urgente l’accompagnamento del nuovo desiderio di famiglia che si accende nelle giovani generazioni.

Seconda parte

La seconda parte affronta le sfide pastorali inerenti alla famiglia, quali la crisi della fede, le situazioni critiche interne, le pressioni esterne ed altre problematiche. Alla responsabilità dei pastori compete la preparazione al matrimonio, oggi sempre più necessaria, perché i nubendi maturino la loro scelta come personale adesione di fede al Signore, per edificare la loro famiglia su solide basi. Alcune situazioni familiari risentono di difficoltà di relazione all’interno della coppia e altre dalle condizioni esterne provocate da fattori economici, sociali e culturali che influiscono in modo negativo sulla famiglia (guerre, povertà, abusi, violenze, separazioni, migrazioni, poligamia, etc.).

Sono poi considerate in maniera particolare le situazioni pastorali difficili, che riguardano le convivenze e le unioni di fatto, i separati, i divorziati, i divorziati risposati e i loro eventuali figli, le ragazze madri, coloro che si trovano in condizione di irregolarità canonica e quelli che richiedono il matrimonio senza essere credenti o praticanti.

«Nell’ambito di quelle che possono definirsi situazioni matrimoniali difficili, si celano storie di grande sofferenza, come pure testimonianze di sincero amore» (n. 80). Urge permettere alle persone ferite di guarire e di riconciliarsi, ritrovando nuova fiducia e serenità. Di conseguenza, serve una pastorale capace di offrire la misericordia che Dio concede a tutti senza misura. Si tratta dunque di «proporre, non imporre; accompagnare, non spingere; invitare, non espellere; inquietare, mai disilludere» (n. 109).

Il fenomeno delle convivenze e delle unioni di fatto, in crescente diffusione, è motivato da diversificate ragioni, tra cui quelle sociali, economiche e culturali. La Chiesa sente il dovere di accompagnare queste coppie nella fiducia di poter sostenere una responsabilità, come quella del matrimonio, che non è troppo grande per loro.

Inoltre, la questione dei divorziati risposati, che vivono con sofferenza la loro condizione di irregolari nella Chiesa, offre una conoscenza reale della loro situazione dalla quale la Chiesa si sente interpellata a trovare soluzioni compatibili con il suo insegnamento, che conducano ad una vita serena e riconciliata. A questo proposito appare rilevante l’esigenza di semplificare e snellire i procedimenti giudiziali di nullità matrimoniale.

Altra frequente situazione è quella di coloro che domandano il matrimonio senza una fede esplicita, per diverse ragioni, ai quali la pastorale ecclesiale deve maggiore attenzione, provvedendo a rendere qualitativamente migliori i corsi di formazione al matrimonio e a continuare a seguire i giovani sposi anche dopo le nozze.

Circa le unioni tra persone dello stesso sesso si distinguono i contesti in cui la legislazione civile è più o meno favorevole; si evidenzia la cura pastorale delle Chiese particolari verso queste situazioni, comprese le questioni relative ad eventuali figli presenti in esse.

Terza parte

La terza parte presenta dapprima le tematiche relative all’apertura alla vita, quali la conoscenza e le difficoltà nella ricezione del Magistero, i suggerimenti pastorali, la prassi sacramentale e la promozione di una mentalità aperta alla vita.

Appare comunemente condivisa la percezione poco conosciuta del contenuto dell’enciclica Humanae vitae; in realtà, si fa notare la necessità di presentare il positivo quadro di fondo che la sostiene, che consiste nella paternità e maternità responsabili, alla luce del quale ci si orienti a scegliere il metodo più adeguato per la regolazione delle nascite, in accordo con la tollerabilità fisica e la reale praticabilità.

Quanto alla responsabilità educativa dei genitori, emerge la difficoltà nel trasmettere la fede ai figli, che si concretizza nell’iniziazione cristiana; si tratta, infine, dell’educazione cristiana in situazioni familiari difficili, i cui riflessi sui figli si estendono anche alla sfera della fede e alle modalità della celebrazione dei sacramenti.

I temi che non sono compresi nel documento - alcuni dei quali sono stati segnalati dalle risposte al n. 9 (varia) del questionario - saranno trattati nell’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo del 2015 (4-25 Ottobre), che sarà la terza tappa del cammino di riflessione sulla famiglia, che è iniziato con il Concistoro del 20 febbraio 2014. Il tema dell’Assemblea Generale Ordinaria del 2015: "Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione della famiglia".

 

INDICE

Abbreviazioni 
Presentazione 
Premessa
 

I PARTE 
COMUNICARE IL VANGELO DELLA FAMIGLIA OGGI

Capitolo I
Il disegno di Dio su matrimonio e famiglia

La famiglia alla luce del dato biblico (1-3) 
La famiglia nei documenti della Chiesa 
(4-7)

Capitolo II
Conoscenza e ricezione della Sacra Scrittura e dei documenti della Chiesa su matrimonio e famiglia
 
(8)

La conoscenza della Bibbia sulla famiglia (9-10)
Conoscenza dei documenti del magistero
 (11)
La necessità di sacerdoti e ministri preparati 
(12)
Accoglienza diversificata dell’insegnamento della Chiesa 
(13-14)
Alcuni motivi della difficoltà di ricezione
 (15-16)
Promuovere una migliore conoscenza del Magistero 
(17-19)

Capitolo III
Vangelo della famiglia e legge naturale

Il nesso tra Vangelo della famiglia e legge naturale (20)
Problematicità della legge naturale oggi
 (21-26)
Contestazione pratica della legge naturale sull’unione tra uomo e donna 
(27-29)
Auspicabile rinnovamento del linguaggio
 (30)

Capitolo IV
La famiglia e la vocazione della persona in Cristo

La famiglia, la persona e la società (31-34)
Ad immagine della vita trinitaria
 (35)
La Santa Famiglia di Nazareth e l’educazione all’amore 
(36-38)
Differenza, reciprocità e stile di vita familiare 
(39-42)
Famiglia e sviluppo integrale
 (43-44)
Accompagnare il nuovo desiderio di famiglia e le crisi (45-48)
Una costante formazione 
(49)

II PARTE 
LA PASTORALE DELLA FAMIGLIA DI FRONTE ALLE NUOVE SFIDE

Capitolo I
La pastorale della famiglia: le varie proposte in atto

Responsabilità dei Pastori e doni carismatici nella pastorale familiare (50)
La preparazione al matrimonio (51-56)
Pietà popolare e spiritualità familiare
 (57)
Il sostegno alla spiritualità familiare
 (58)
La testimonianza della bellezza della famiglia
 (59-60)

Capitolo II
Le sfide pastorali sulla famiglia
 
(61)

a) La crisi della fede e la vita familiare

L’azione pastorale nella crisi di fede (62-63)

b) Situazioni critiche interne alla famiglia

Difficoltà di relazione / comunicazione (64) 
Frammentazione e disgregazione 
(65)
Violenza e abuso 
(66-67)
Dipendenze, media e social network
 (68-69)

c) Pressioni esterne alla famiglia

L’incidenza dell’attività lavorativa sulla famiglia (70-71)
Il fenomeno migratorio e la famiglia (72)
Povertà e lotta per la sussistenza
 (73) 
Consumismo ed individualismo (74) 
Contro-testimonianze nella Chiesa (75)

d) Alcune situazioni particolari

Il peso delle aspettative sociali sull’individuo (76) 
L’impatto delle guerre
 (77) 
Disparità di culto
 (78) 
Altre situazioni critiche
 (79)

Capitolo III 
Le situazioni pastorali difficili

A. Situazioni familiari (80)

Le convivenze (81-82) 
Le unioni di fatto
 (83-85) 
Separati, divorziati e divorziati risposati
 (86) 
I figli e coloro che restano soli 
(87) 
Le ragazze madri 
(88) 
Situazioni di irregolarità canonica
 (89-92) 
Circa l’accesso ai sacramenti
 (93-95) 
Altre richieste
 (96) 
Circa i separati e i divorziati
 (97) 
Semplificazione delle cause matrimoniali
 (98-102) 
La cura delle situazioni difficili
 (103-104) 
Non praticanti e non credenti che chiedono il matrimonio
 (105-109)

B. Circa le unioni tra persone dello stesso sesso

Riconoscimento civile (110-112) 
La valutazione delle Chiese particolari 
(113-115) 
Alcune indicazioni pastorali
 (116-119) 
Trasmissione della fede ai bambini in unioni di persone dello stesso sesso
 (120)

III PARTE 
L’APERTURA ALLA VITA E LA RESPONSABILITÀ EDUCATIVA

Capitolo I 
Le sfide pastorali circa l’apertura alla vita
 
(121-122)

Conoscenza e ricezione del Magistero sull’apertura alla vita (123-125) 
Alcune cause della difficile ricezione
 (126-127) 
Suggerimenti pastorali
 (128) 
Circa la prassi sacramentale
 (129) 
Promuovere una mentalità aperta alla vita
 (130-131) 

Capitolo II 
La Chiesa e la famiglia di fronte alla sfida educativa

a) La sfida educativa in genere

La sfida educativa e la famiglia oggi (132) 
Trasmissione della fede e iniziazione cristiana 
(133-134) 
Alcune difficoltà specifiche
 (135-137)

b) L’educazione cristiana in situazioni familiari difficili (138) 

Una visione generale della situazione (139-140) 
Le richieste rivolte alla Chiesa
 (141-145) 
Le risposte delle Chiese particolari
 (146-150) 
Tempi e modi dell’iniziazione cristiana dei bambini
 (151-152) 
Alcune difficoltà specifiche
 (153) 
Alcune indicazioni pastorali 
(154-157) 

CONCLUSIONE (158-159)

Fonte: www.vatican.va

 


DATA DI PUBBLICAZIONE: 2014-07-15


 
 


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