Ricerca   Lingua 
 

La GMG con il Regnum Christi, a Cracovia (Articolo)
Si è conclusa l´Assemblea territoriale del Regnum Christi (Articolo)
Missioni di Settimana Santa 2016 (Articolo)
Assemblea territoriale del Processo di Revisione degli Statuti (Articolo)
La lingua materna dell’Europa è il cristianesimo (Articolo)

Non siamo soli
ITALIA | ARTICOLI DI OPINIONE
Meditazione a cura di don Donatello Camilli, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART.

Roma, piazza Navona, 2015

Dal Vangelo secondo Luca 10,1-12.17-20


In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. [Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città». I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».]


Lettura


Siamo in viaggio verso Gerusalemme. Luca ha sottolineato le esigenze della sequela di Gesù: è un seguire il Maestro nel suo annuncio del Regno. In precedenza il Cristo ha inviato i Dodici, prefigurando così l’invio degli apostoli al popolo d’Israele. Ora, con l’invio dei settantadue (numero simbolico nell’Antico Testamento: l’elenco dei popoli, la discendenza dei figli di Noè), prefigura quella che è la missione universale della Chiesa, non più rivolta esclusivamente al popolo dell’Alleanza, ma a tutti i popoli.


Meditazione


Luca ci mette davanti il grande campo della messe che è pronta, e il Cristo che invia a due a due i discepoli ad annunciare il regno di Dio e a pregare perché il Padre mandi sempre operai a tutti. È Cristo stesso che avverte i suoi circa la delicatezza, i rischi e la difficoltà del compito. Ci scopriamo spesso indifesi, inadeguati come agnelli in mezzo ai lupi. Come i settantadue, il Signore ci invita a non portare né borsa per i soldi, né bisaccia per i viveri, né sandali; ci invita ad essere poveri, a dipendere dalla bontà degli altri e a confidare in quella del Padre. Ci invita ad avere il coraggio di incontrare l’altro così come siamo e non come potremmo apparire. Ci invita ad avere fiducia in Dio e nella forza del suo messaggio, per essere benedizione e protezione per i poveri del suo Regno. Ci raccomanda di non lasciarci distrarre dal compito che ci affida, di essere portatori di pace che rendono visibile il suo Regno. Ci chiede di essere capaci, come lui, di stabilire una comunione autentica con chi incontriamo lungo il cammino della nostra vita, senza pregiudizi, senza accampare pretese, senza avere la presunzione di scegliere la cosa migliore per noi, ma di accontentarci di ciò che ci viene dato, e di saperlo valorizzare. Egli ci assicura la sua presenza e che non ci lascia soli, che non siamo abbandonati alla gravità del compito affidatoci. Egli è vicino a noi, perché possiamo gustare la gioia della Misericordia annunciata e sperimentata, nei prodigi di salvezza che opera in noi e per noi, guarendoci dalle nostre infermità. Ci dona, oltre alla sua divina protezione, anche la forza e il potere di superare ogni difficoltà che incontriamo lungo il cammino. Rammentiamo sempre che solo il Signore è salvezza, che la nostra vera gioia è in lui e non nei nostri successi: «Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo Nome dà gloria» (Sal 115,1).


Preghiera


Aumenta la mia fede, Signore, donami la capacità di affrontare le prove della vita con la tua luce. Rendimi capace di relazioni sempre più autentiche, per testimoniare il tuo amore. Accompagna il mio agire perché possa essere degno testimone della tua misericordia e così sperimentare e condividere la gioia della tua presenza.


Agire


Oggi farò mia la massima della prima opera di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi.


Archivio meditazioni quotidiane: http://goo.gl/DuRHks




FECHA DE PUBLICACIÓN: 2016-07-01


 
 


Seguici :   
Sito promosso dalla congregazione dei Legionari di Cristo e dal movimento Regnum Christi, al servizio della Chiesa.
Copyright 2011, Legione di Cristo. Tutti i diritti riservati


¿Deseas agregarNon siamo soli a tus favoritos?
  -    No