Il Papa invita ad annunciare Cristo senza “polemiche” nè “complessi”
Invita
gli universitari cattolici a convertirsi in evangelizzatori.
Giovanni Paolo II
rivolge esorta gli universitari cattolici a non vergognarsi mai
del Vangelo ed annunciarlo nel proprio ambiente con generosità.
Nel momento
di parlare di Gesù, il pontifice raccomanda “ispirarsi alla franchezza
schietta e mite dei veri testimoni della fede.”
Potrà così -
spiega - evitare sia i toni della polemica amara, sia
i rischi di una sorta di «complesso di inferiorità», che
purtroppo si insinua a volte nella coscienza di alcuni cattolici.
Queste
parole sono parte del messaggio di venerdì scorso che il
Papa scrisse alla Federazione Universitaria Cattolica Italiana il cui congreso
nazionale si celebrerà a Roma dal 30 aprile al 3
maggio sul tema "Solidarietà nella rete delle interdipendenze".
Il Papa dice
agli universitari. “La vostra missione è dunque quella di essere
"lievito, sale e luce" del Vangelo negli ambienti della ricerca
scientifica e della qualificazione professionale”; per fare questo, - aggiunge
il Pontefice - occorre innanzitutto coltivare un´intensa vita spirituale,
nutrita dall´ascolto della Parola di Dio, dalla preghiera assidua, dalla
partecipazione alla liturgia della Chiesa. Accanto all´impegno per lo studio
e alle attività associative, non deve mai mancare la consapevolezza
di essere soprattutto dei contemplativi del mistero di Dio.
Il Santo
Padre esprime il desiderio che:”La vostra limpida e gioiosa testimonianza
cristiana, vissuta in cordiale comunione con quanti condividono l´ideale evangelico
anche in altre aggregazioni ecclesiali, aiuti tutti a incontrarsi con
la persona di Gesù” e poi conclude:”Lui solo può riempire
di senso la vita e offrire salvezza piena e sicura
al cuore affamato di libertà e di vera felicità. Solo
in una cultura cristianamente ispirata gli autentici valori umani possono
trovare la loro realizzazione integrale”