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| Cardenal Velasio De Paolis, C.S. | |
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Roma, 17 ottobre 2011. Con un lettera indirizzata a
tutti i Legionari, ai consacrati e alle consacrate del Regnum Christi, il Delegato
Pontificio, Card. Velasio De Paolis, ha condiviso alcune conclusioni
iniziali emerse dopo la visita apostolica ai membri consacrati.
La lettera
inizia ricordando che «nella sua visita apostolica, realizzata da
gennaio a giugno 2011, Sua Eccellenza Mons. Ricardo Blázquez,
arcivescovo di Valladolid, ha incontrato, nei diversi paesi, quasi
la totalità dei membri consacrati del Regnum Christi, sia
in riunioni di gruppo che in colloqui individuali».
Il Cardinale De
Paolis spiega che nel corso del mese di settembre,
insieme al suo Consiglio, ha già realizzato una prima
lettura della relazione del visitatore e ha scambiato alcune
riflessioni in un incontro congiunto con Legionari e persone
consacrate nel Regnum Christi.
Da un lato, nella visita apostolica
si è constatato che «i membri consacrati sono grati
per la loro vocazione e vivono con gioia la loro
consacrazione a Dio secondo i consigli evangelici, consapevoli che
rendono un servizio prezioso alla Chiesa». D’altra parte, a
livello istituzionale, emergono alcune questioni impegnative che dovranno essere
trattate con le stesse persone consacrate che sono «le
prime interessate».
Il Delegato Pontificio affronta poi una delle
questioni spiegando che «in genere si sente un giudizio
positivo sul rapporto tra la Legione e le persone consacrate
nel Regnum Christi per i frutti buoni che esso
ha dato nell’apostolato». Al tempo stesso si dovrà garantire
«una giusta autonomia, della quale le persone consacrate devono
godere, e che corrisponde loro in quanto forma associativa
nella Chiesa», mantenendo, con la congregazione dei Legionari di Cristo,
«un legame nella partecipazione, anche se differenziata, allo stesso
carisma e alla stessa spiritualità e nell’apostolato, salvando un
tesoro prezioso ereditato». Pertanto, si cercherà «una configurazione che
corrisponda al diritto canonico, adatta a custodirlo meglio, a
promuoverlo e svilupparlo».
In modo molto simile al cammino che sta
già percorrendo la congregazione dei Legionari di Cristo, il
Delegato Pontificio prevede adesso per i membri consacrati «un
periodo di grande impegno per studiare le diverse questioni»
e il mezzo principale sarà «una riflessione seria, appropriata
e risolutiva» che si farà con la partecipazione «di tutti
i protagonisti, secondo le responsabilità di ciascuno, sia a
livello individuale che collettivo».
Fino al momento in cui
saranno stabilite le modalità concrete di questo processo, il Cardinale
De Paolis stabilisce provvisoriamente alcune disposizioni: il cammino
«si svolgerà sotto la responsabilità del Delegato Pontificio per la
congregazione dei Legionari di Cristo, assistito dai suoi consiglieri
personali». Gli Statuti del Regnum Christi approvati dalla Santa
Sede «restano in vigore» e «Il Superiore generale dei
Legionari conserverà per la vita ordinaria l’autorità sulle persone
consacrate». Tuttavia, così come è già stato stabilito per
i Legionari, «tutte le decisioni di importanza riguardanti le
consacrate e i consacrati di Regnum Christi, in particolare le
ammissioni di nuove persone consacrate, i trasferimenti, le nomine
e le dimissioni o dispense dalle promesse, dovranno ottenere
l’approvazione del Delegato Pontificio, sentito il parere dell’Assistente generale
delle consacrate e dei consacrati».
Il Card. De Paolis
ha indicato inoltre che non ci sarà più la figura
di un sacerdote delegato del Direttore Generale
o di sacerdoti delegati dei Direttori Territoriali per occuparsi
delle questioni relative alle consacrate del Regnum Christi. Infine, si
fissa che «quanto stabilito per i Legionari di Cristo
circa la direzione spirituale, il sacramento della penitenza, la
corrispondenza e l’uso di internet, la protezione della coscienza
nel dialogo con i superiori, si applica anche alle
consacrate e ai consacrati del Regnum Christi».
Il Cardinale De
Paolis conclude la sua lettera esortando ad «avviare e percorrere
il cammino di riflessione personale e comunitaria in un
ambiente di preghiera, di dialogo, di rispetto per portare
a compimento la bella realtà della vita consacrata nel
Regnum Christi nella Chiesa».
È possibile scaricare il testo integrale
della lettera cliccando qui.