Negli ultimi anni e in Paesi diversi,
sono arrivate ai Superiori Maggiori della Legione di Cristo, alcune
denunce per fatti immorali gravi e delicta graviora commessi da alcuni Legionari.
La
Legione di Cristo ha il fermo impegno di accogliere ed
esaminare tutte le accuse che le vengono presentate andando incontro
alle possibili vittime e rispettando sempre i diritti di tutti
coloro che sono implicati.
Quando un direttore
territoriale o il direttore generale ricevono una denuncia di questo
genere o quando esistono sospetti fondati, si seguono le leggi
civili vigenti in ciascun Paese e, se le autorità civili
lo permettono, si apre una indagine interna previa per ciascun
caso (Cfr. Can 1717 §1). Negli USA, quando l’accusa ha
a che vedere con minorenni, la pratica si svolge secondo
i criteri dell’ente indipendente di accreditamento Praesidium (http://www.praesidiuminc.com).
Se l’indagine interna conclude che l’accusa
è verosimile e si tratta di delicta graviora,
secondo le norme canoniche vigenti, il caso viene rimesso alla
Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) affinché il dicastero
indichi al relativo Superiore maggiore come procedere.
Tra le denunce ricevute dai Superiori Maggiori, da quando la
responsabilità per i casi di abuso di minorenni da parte
di chierici è stata assunta dalla CDF, sette sono risultate
verosimili dopo l’indagine interna e la Legione le ha rimesse
alla CDF. Solo un caso di abuso di minore da
parte di un sacerdote si riferisce ad eventi recenti, gli
altri risalgono a diversi decenni fa.
Alla CDF sono arrivate anche accuse formali per atti che
non sono considerati delicta graviora.
Altre accuse di delicta graviora sono state
rivolte a Legionari che, dopo l’indagine relativa (civile o canonica),
sono stati dichiarati innocenti.
Durante l’indagine delle
autorità civili (se è necessario) o durante l’indagine canonica previa
e mentre si studia il caso nella CDF, i direttori
territoriali o il direttore generale hanno applicato misure cautelari restringendo
il ministero sacerdotale dell’accusato perché la protezione dei bambini e
delle comunità è prioritaria per la Congregazione, senza per questo
anticipare una decisione sulla sua colpevolezza.
La
“Lettera circolare per aiutare le Conferenze episcopali nel preparare linee
guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei
confronti di minori da parte di chierici” della CDF indica
che «l’indagine sulle accuse sia fatta con il dovuto rispetto
al principio della privacy e della buona fama delle persone».
La Legione di Cristo rinnova l’impegno ad
accogliere con rapidità le accuse di comportamenti immorali gravi, di
delicta graviora e le violazioni alla disciplina religiosa,
procedendo secondo i casi, in conformità alle leggi civili, osservando
con rigore le disposizioni canoniche e applicando le ammonizioni e
sanzioni corrispondenti, secondo il Diritto canonico.
Ugualmente
conferma il suo impegno di continuare a favorire e sostenere
ambienti sicuri per bambini e giovani, soprattutto attraverso l’applicazione di
Codici di condotta per i Legionari, i consacrati e i
laici che hanno contatto con minorenni nelle nostre diverse istituzioni.
Inoltre, si mantiene un contatto con altre entità esterne per
migliorare le nostre procedure e politiche per la prevenzione di
abusi. Si seguono le normative civili ed ecclesiastiche dei differenti
Paesi per la protezione dei minori.
Come
scriveva il Santo Padre ai sacerdoti e religiosi d’Irlanda, «Tutti
noi stiamo soffrendo come conseguenza dei peccati di nostri confratelli
che hanno tradito una consegna sacra o non hanno affrontato
in modo giusto e responsabile le accuse di abuso».
Invitiamo tutti a rispettare e ricordare nella
preghiera questi nostri fratelli e soprattutto le persone colpite.