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1. L´inizio di un nuovo anno, dono di Dio
all’umanità, mi invita a rivolgere a tutti, con grande fiducia
e affetto, uno speciale augurio per questo tempo che ci
sta dinanzi, perché sia concretamente segnato dalla giustizia e dalla
pace.
Con quale atteggiamento guardare al nuovo anno? Nel Salmo
130 troviamo una bellissima immagine. Il Salmista dice che l’uomo
di fede attende il Signore « più che le sentinelle
l’aurora » (v. 6), lo attende con ferma speranza, perché
sa che porterà luce, misericordia, salvezza. Tale attesa nasce dall’esperienza
del popolo eletto, il quale riconosce di essere educato da
Dio a guardare il mondo nella sua verità e a
non lasciarsi abbattere dalle tribolazioni. Vi invito a guardare il
2012 con questo atteggiamento fiducioso. È vero che nell’anno che
termina è cresciuto il senso di frustrazione per la crisi
che sta assillando la società, il mondo del lavoro e
l’economia; una crisi le cui radici sono anzitutto culturali e
antropologiche. Sembra quasi che una coltre di oscurità sia scesa
sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza
la luce del giorno.
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http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20111208_xlv-world-day-peace_it.html
fonte: www.vatican.va