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| «Il libro di P. Cerquitella è riuscito nell’intento di rendere fruibile l’esperienza di mistica e di ascesi di tanti grandi autori» | |
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“Piccola via del cammino spirituale” è il sottotitolo
del libro di P. Paolo Cerquitella, Legionario di Cristo, romano,
che in Italia, in Brasile, in Messico e in Spagna
ha svolto, negli ultimi 30 anni, il suo ministero sacerdotale
dedicandosi alla direzione spirituale delle anime.
Adria Vattuone ha moderato gli interventi
che si sono susseguiti nell’aula tesi dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a Roma.
P. Óscar Náder, L.C., Direttore territoriale per l’Italia, ha introdotto la serata inquadrando
la pubblicazione del libro di P. Cerquitella nella cornice dell’invito
del Santo Padre alla Nuova Evangelizzazione, riprendendo e commentando le
parole pronunciate durante l’udienza dello scorso 14 novembre 2012 sulle
vie della conoscenza di Dio.
Padre Pedro Barrajón, L.C.,
Rettore dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, che ha ospitato l’evento, ha
ricordato che P. Cerquitella prima di entrare in noviziato, come
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| Marina Lorenzon legge un brano del libro. Nella foto P. Paolo Cerquitella, P. Pedro Barrajon, P. Oscar Nader, LLCC e Adria Vattuone. | |
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consacrato del Regnum Christi si è laureato in ingegneria. Adesso,
ha detto, è passato dall’ingegneria meccanica a quella spirituale, guidando
tante anime in questi anni e arrivando a condensare la
sua esperienza di studio e soprattutto di vita in questo
libro.
Il
rettore ha detto che questo libro, sebbene si rivolga alle
anime dei laici, è anche un incoraggiamento ai sacerdoti a
essere direttori spirituali in un mondo sempre più secolarizzato in
cui c’è, proprio per questo, una sete sempre più grande
di Dio e delle cose di Dio, una sete di
guida illuminata.
La Professoressa Assunta Vespoli ha illustrato
la struttura del libro facendo anche qualche commento personale sul
testo e sull’esperienza di vita cristiana e di vita spirituale
sotto la guida di P. Paolo. «Da laica» ha detto,
«già il titolo mi aveva aperto un cammino di speranza.
Ci sono tante vie che portano a Dio come il
sacerdozio, la vita consacrata, anche l’ascetismo ma la Chiesa può
arricchirsi dell’opera e dei talenti dei laici impegnati per rinnovare
un mondo che ha davvero bisogno di Dio. La santità
non è una condizione di privilegio, è compito di ogni
uomo».
La
Signora Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice, ha raccontato
la sua esperienza di pastorale con adulti, giovani e bambini,
all’interno della quale ha già utilizzato il libro di P.
Paolo, proponendo alcuni estratti, come riflessione, nei gruppi di preghiera
con gli adulti e ai bambini negli incontri di catechismo.
«Una frase
che mi ha colpito particolarmente» ha detto Patrizia, «è a
p. 174: “si comprende allora quanto sia necessario vegliare e
perseverare nel bene non permettere che il cuore accetti di
dare spazio ad altri amori al di sopra di Dio”.
Un’altra è a pag. 69, dove dice che può sembrare
ovvio ma non dobbiamo mai dimenticare che il distintivo del
cristiano è la carità: ne è nata una ricerca dei
ragazzi su come vivere la carità in diversi ambiti. Vi
consiglio di scegliere alcune frasi dal libro e di “ruminarle”,
come dicono i Padri della Chiesa.
Infine, come membro del Regnum Christi,
devo dire che in questo libro ho ritrovato il Regnum
Christi».
Effettivamente, come ha spiegato P. Cerquitella, intervenuto
a conclusione dell’incontro, il libro è stato inserito in un
progetto editoriale più grande che prevede la pubblicazione di alcuni
manuali in cui far confluire l’esperienza di formazione offerta dai
sacerdoti Legionari di Cristo ai membri
del Movimento, affinché sia disponibile e fruibile da tutti.
Il libro di
P. Cerquitella è riuscito nell’intento di rendere fruibile l’esperienza di
mistica e di ascesi di tanti grandi autori come santa
Teresa d’Avila, san Giovanni della croce, santa Teresina del Bambino
Gesù, san Francesco di Sales.
«Poter insegnare a una persona a pregare»
ha detto P. Cerquitella, in conclusione, «è il cammino più
semplice perché un’anima faccia progressi. Se insegniamo a una persona
a pregare, contribuiamo ad allargare i suoi orizzonti!
Dobbiamo immaginare il progresso
nella vita spirituale non come un impegno
sempre maggiore di preghiere e di tempo dedicato alle pratiche
di pietà, ma come una semplificazione, un ritornare a essere
bambini, coltivando la semplicità e la fiducia nel rapporto con
Dio».
Marina
Lorenzon ha letto un brano del libro
e la serata si è conclusa con la tradizionale consegna dei patroni.