Nel corso
degli ultimi mesi del 2012, alcuni Legionari di Cristo hanno ricevuto il nuovo incarico di parroco
o vice parroco in diverse città italiane ma non solo.
P.
Riccardo Garzari, Legionario di Cristo, ordinato sacerdote nel 2011, è
da poco il nuovo cappellano dell’Università di Palermo in sostituzione
di P. Alberto Avi, L.C. che lo scorso 12 gennaio
si è insediato come parroco della chiesa dedicata alla Madonna
di Lourdes, su invito del Card. Paolo Romeo, arcivescovo del
capoluogo siciliano.
Negli
anni di pratica apostolica, in cui i Legionari, dopo gli
studi di filosofia e teologia, si dedicano all’apostolato nei centri
del Regnum Christi o al servizio delle diocesi,
ha collaborato con la diocesi di Asti e poi con
quella di Palermo, dove risiede attualmente.
P. Riccardo, ci aiuta a
ripercorrere la storia della Legione in Italia?
Da molto tempo volevo scrivere per
sfatare un “mito” che si è formato negli anni: i
Legionari di Cristo non collaborano con le parrocchie. La nostra
Congregazione non è ancora molto conosciuta in Italia. I Legionari
sono riconoscibili per l’abbigliamento molto formale (a Roma affollano piazza
San Pietro, durante l’Angelus, come una macchia nera), e per
l’attività accademica (abbiamo due università a Roma) ma poco si
sa, a livello italiano, di cosa facciano, o, per meglio
dire, facciamo, visto che anch’io collaboro al lavoro di evangelizzazione,
in prima linea, della Legione di Cristo in Italia, nel
mio caso concreto a Palermo.
I Legionari di Cristo, come sappiamo
dalle pagine della loro storia, sono approdati in Italia per
studiare nelle facoltà teologiche di Roma e poi tornare a
evangelizzare il Messico e in generale l’America latina. Il loro
lavoro di evangelizzazione in Italia, dunque, allora non era tra
le nostre priorità, data la forte presenza della Chiesa in
Italia, questa non era “terra di missione”. I giovani Legionari,
studenti delle università pontificie, nel tempo libero dallo studio collaboravano
con le parrocchie di Roma e dintorni, come catechisti o
animatori dell’oratorio.
Negli anni 90, il Santo Padre Giovanni Paolo
II ha chiesto esplicitamente alla nostra Congregazione di prendere parte
a quella che lui stesso ha definito “Nuova Evangelizzazione”, rivolta
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| Il nuovo parroco, P. Giovanni Arrieta, L.C., si rivolge all’assemblea. | |
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soprattutto ai Paesi di “antica evangelizzazione”, come l’Europa e, appunto,
l’Italia.
Come avete risposto a questo invito del Papa?
Ci siamo subito resi
conto che era necessario avere religiosi italiani e abbiamo cominciato
a lavorare per aprire un seminario minore, la nostra Scuola
Apostolica, e il Noviziato (che oggi è a Gozzano in
provincia di Novara), per ospitare i primi giovani che sentivano
la chiamata a seguire Gesù nella nostra Congregazione. Alcuni sacerdoti
sono stati impegnati nell’accompagnamento spirituale di quei giovani, nel discernimento
di una possibile vocazione alla vita consacrata nella Legione di
Cristo, passando per le diverse tappe della vita in seminario
e poi in noviziato fino al passaggio in comunità.
La ricerca vocazionale
è passata attraverso la collaborazione con la pastorale delle parrocchie,
soprattutto dell’Italia del Nord, che è sempre stata un terreno
fertile per le vocazioni. In accordo con i parroci e
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| P. Luca Frontali, L.C. insieme alla sua famiglia e a S.E.R. Mons. Claudio Stagni | |
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nel rispetto delle priorità e delle necessità di ogni diocesi,
i Legionari hanno cominciato a lavorare e a farsi conoscere
in Italia.
Si
sono formate le prime comunità e nelle zone in cui
la collaborazione con le parrocchie ha funzionato, l’impegno dei Legionari
si è fatto sempre più forte, fino a diventare un
impegno a servizio delle diocesi, nell’ambito del lavoro specifico della
Chiesa istituzionale.
Che differenza c’è tra il suo lavoro e quello
di un parroco, in Italia?
Ogni congregazione religiosa ha un carisma proprio, dono
e chiamata da Dio, che deve sviluppare; non tutti i
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| Padre. Alberto Avi, L.C. | |
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sacerdoti sono necessariamente chiamati alla cura delle anime nelle parrocchie.
Data la mancanza, a volte, di pastori nelle diocesi, tuttavia,
e data l’urgenza della nuova evangelizzazione, la nostra congregazione ha
accettato l’invito delle Chiese locali e la sfida di impegnare
alcuni religiosi in un servizio stabile alle diocesi, nelle parrocchie.
Le Diocesi, da parte loro, hanno subito riconosciuto l’arricchimento che
un carisma dinamico, come quello del Regnum Christi, apporta alla vita parrocchiale, e ha
chiesto ai religiosi di esprimere la loro identità carismatica restando
fedeli allo spirito dell’Istituto di cui fanno parte, nell’ambito dell’attività
pastorale, e contribuendo alla vita delle parrocchie anche tramite le
attività proprie. Questo si traduce in un reale apporto all’evangelizzazione
dell’Italia, attraverso il Movimento Regnum Christi nel suo
insieme, attraverso il nostro carisma proprio, e per mezzo delle
attività apostoliche sviluppate dai membri laici del Movimento Regnum Christi.
Qual è la situazione attuale? I
vescovi chiamano ancora i legionari a collaborare con le parrocchie,
anche in questa fase di revisione che la congregazione attraversa?
Lo scorso 12
gennaio, a Palermo, due Legionari si sono insediati come parroco
e vicario parrocchiale della chiesa della Madonna di Lourdes: P.
Alberto Avi, e P. Rodrigo Serrano, L.C.
La nostra collaborazione con la
diocesi palermitana è iniziata circa sette anni fa, quando l’allora
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| P. Serrano nella chiesa di San Giacomo, Milazzo (ME) | |
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arcivescovo, ha affidato a P. Lauro Vattuone, L.C. romano, la
parrocchia di Ustica. Dopo cinque anni, lo ha sostituito P.
Andrés Martinez Racionero, L.C., per un anno, poi la parrocchia
è stata affidata a don Lorenzo, nel settembre del 2012.
Risalendo
l’Italia dal Sud verso il Nord, a Roma, P. Giovanni
Arrieta e P. Hugh Ryan, LL.CC. sono rispettivamente parroco e
vicario parrocchiale della basilica minore di Nostra Signora di Guadalupe
e san Filippo Martire, sulla via Aurelia. In diverse altre
parrocchie dell’Urbe i Legionari di Cristo collaborano alla vita parrocchiale,
dove svolgono un servizio prezioso nella preparazione dei giovani alla
Cresima e approfittano per imparare l’italiano!
Nella Diocesi di Arezzo, a San Sepolcro
tre parrocchie sono affidate ai nostri confratelli P. Carlos Blanco,
già professore di Teologia Spirituale all’Ateneo
Pontificio Regina Apostolorum di Roma, P. Luis Enrique González e
P. Giacinto Muriana.
Nell’Italia del Nord, a Torino, P. Giuseppe
Gamelli, molto conosciuto, perché in questi anni ha accompagnato diversi
giovani nel discernimento vocazionale attraverso la pagina web www.vocazione.org
è attualmente viceparroco della Chiesa di Santa Giulia.
Nella vicina diocesi
di Asti, già da nove anni P. Luca Maria Bronzini,
è Cancelliere della Curia Vescovile e parroco di San Pietro
in Isola d’Asti e Santo Stefano in Montegrosso d’Asti. Instancabile
lavoratore, collabora, coadiuvato dai religiosi in pratica apostolica, alla pastorale
giovanile della sua vicarìa, a sostegno dei parroci più anziani.
Nella Diocesi di Milano, la comunità dei Legionari di Cristo
e quella delle Consacrate del Regnum Christi collaborano a tempo pieno nella parrocchia di
San Gottardo al Corso. Il parroco don Dario ha come
coadiutore parrocchiale padre Luis Laureán, legionario, che fino all’anno scorso
era parroco in Argentina, mentre per la cura dell’Oratorio ha
affidato il lavoro al giovane Padre Fabrizio Bazzoni, L.C. che
lo conduce in collaborazione con le Consacrate.
Nella Diocesi di Padova,
il Vescovo ha affidato ai Legionari, già da sedici anni,
la Rettoria di San Canziano, una chiesa del centro storico,
per la vicinanza soprattutto con l’Università. L’attuale Rettore è Padre
Luca Frontali, L.C. che ha sostituito da quest’anno lo storico
Padre Nivardo Quezada, L.C. dopo quasi 11 anni di lavoro
nella diocesi. Inoltre la Diocesi ha chiesto a Padre Alberto
Zanetti, L.C. di collaborare con la Pastorale Universitaria.
Molte sono le parrocchie, in
Italia, attualmente affidate ai Legionari di Cristo e molte di
più sono le richieste di aiuto, che arrivano dai Vescovi,
che non riusciamo a soddisfare.
«La messe è molta, ma
gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe
perché mandi operai per la sua messe» dice Gesù (Mt 9, 36-38). E io direi che la preghiera
per le vocazioni deve essere accompagnata dalla generosità dei giovani
e delle famiglie, che sappiano accettare un’eventuale chiamata di Dio
al sacerdozio, come i Legionari di Cristo sono generosi nell’aiutare
le Diocesi collaborando alle attività delle parrocchie.