Ricerca   Lingua 
 

La GMG con il Regnum Christi, a Cracovia (Articolo)
Si è conclusa l´Assemblea territoriale del Regnum Christi (Articolo)
Missioni di Settimana Santa 2016 (Articolo)
Assemblea territoriale del Processo di Revisione degli Statuti (Articolo)
La lingua materna dell’Europa è il cristianesimo (Articolo)

Padre Federico Macchi, ordinato diacono della Legione di Cristo il 2 maggio 2015
ITALIA | ATTUALITA | NOTIZIE
"La mia seconda vocazione, dopo quella di ingegnere!"




















Padre Federico Macchi, toscano, novello diacono della Legione di Cristo, è entrato nel noviziato di Gozzano (NO) nel 2005 e sabato 2 maggio è stato ordinato diacono da mons. Brian Farrell, L.C. insieme ad altri confratelli legionari che in dicembre, se Dio vuole, saranno ordinati sacerdoti.

La vocazione: come l’ha sentita?

Si può dire che la vocazione al sacerdozio sia stata la mia seconda vocazione, dato che quella di essere ingegnere è stata la prima. Già all’età di sei anni dicevo che avrei fatto l’ingegnere, come mio padre. La vocazione mi ha sorpreso. Scoprire all’improvviso, a 28 anni, che questo desiderio non c’era più mi ha quasi lasciato un vuoto, proprio quando ero a un passo dalla laurea in ingegneria, mi ha sorpreso.

Verso i venticinque anni ero entrato in politica, come consigliere comunale all’opposizione, dato che sono toscano. Gli amici di Alleanza Cattolica mi hanno dato una formazione politica e catechetica che mi ha portato a una vita di fede vissuta consapevolmente e intensamente. È stato un periodo di particolari grazie, che mi hanno portato ad amare Maria e il Papa in maniera intensa. Col senno di poi sono immensamente grato ai miei genitori e a questo sodalizio con Alleanza Cattolica.

Come ha capito che era proprio quella la sua strada?

Dopo la laurea, proprio il 12 dicembre, giorno che se Dio vuole sarà anche quello dell’ordinazione sacerdotale, ho conosciuto P. Giuseppe Gamelli, L.C. Mi faceva paura l’idea di lasciare tutto, temevo di deludere i genitori, non ero sicuro di me e mi sono messo a lavorare. Lavoravo come ingegnere informatico, programmando robot e insegnando in una scuola superiore. Mi piaceva il mio lavoro e facevo anche apostolato ma sembrava non bastare mai, il Signore mi chiedeva di più e stare con Lui mi attraeva e mi riempiva. La “certezza “, tra virgolette perché non può mai essere assoluta, l’ho avuta due anni dopo grazie agli esercizi spirituali ignaziani. Ho richiamato P. Giuseppe e a settembre del 2005 sono entrato nel noviziato d’Italia dei Legionari.

Perché proprio la Legione di Cristo?

Dio li ha messi sulla mia strada! Ero sicuro che mi chiamasse a vivere in comunità, con altre persone, non da solo insomma. E poi ho trovato un ambiente familiare, mi sono sentito subito a casa, perché ero tra persone normali, ragazzi cui piaceva far festa, giocare, e allo stesso tempo vivevano seriamente, lavorando in casa, facendo adorazione. Per me è stato importante anche vedere che la Congregazione ci tenesse alla fedeltà al Papa, e il rapporto dei legionari con la Vergine Maria.

In un cammino di formazione così lungo, non si corre il rischio di lasciarsi prendere dal dubbio?

Il tempo di formazione è lungo, ma oggi il mondo è molto aggressivo e c’è bisogno di sacerdoti preparati. Credo che parte della preparazione sia anche scoprire che non siamo dei superman, ovvero scoprire i nostri limiti e insieme accettarli e affrontarli per superarli. In questo senso, vivere in una comunità è di grande aiuto. Ha detto di recente papa Francesco, sono come “due mani che ti modellano”.

Dio mi ha dato la grazia di non dubitare mai della vocazione. Non sono mancate le difficoltà, sia all’inizio per adattarmi (avevo già trentun anni!), sia in altri momenti, specialmente nel primo anno di tirocinio apostolico. La certezza della vocazione mi ha sempre spinto a trovare forza pregando di più, dialogando con i superiori. Se guardo indietro devo ringraziare per le difficoltà. Quelle incontrare sono state le occasioni più grandi di crescita nella mia formazione.

Cosa cambia con l’ordinazione diaconale nella vita di un religioso?

Come diacono avrò una grazia speciale per vivere più a fondo lo spirito di servizio che deve animare la futura vita sacerdotale e un contatto più diretto con l’Eucaristia (esporre e benedire col Santissimo; portare l’Eucaristia ai malati). La differenza fondamentale con un diacono permanente, abbastanza ovvia, è che tra poco saremo ordinati sacerdoti, se Dio vuole, quel 12 dicembre in cui conobbi la Legione e in cui si celebra l’apparizione della Vergine di Guadalupe, a noi Legionari particolarmente cara.

Dove svolgerà il suo ministero adesso?

Della mia futura missione si decide proprio in questi giorni. Ho parlato con il rettore, che ben conosce le mie qualità e deficienze, ma sono aperto a qualunque missione e in qualunque Paese.

Guarda il video dell’ordinazione diaconale del 2 maggio 2015.


FECHA DE PUBLICACIÓN: 2015-05-04


- Video
- Artículo
- Artículo
 

Related articles
- Ordinati diaconi 20 Legionari di Cristo a Roma
- P. Stefano Lozza, ordinato diacono della Legione di Cristo il 2 maggio 2015
 
- Ordinazioni diaconali, Roma 2 maggio 2015
 


Seguici :   
Sito promosso dalla congregazione dei Legionari di Cristo e dal movimento Regnum Christi, al servizio della Chiesa.
Copyright 2011, Legione di Cristo. Tutti i diritti riservati


¿Deseas agregarPadre Federico Macchi, ordinato diacono della Legione di Cristo il 2 maggio 2015 a tus favoritos?
  -    No