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| Il presepe della Direzione Generale dei Legionari di Cristo, a Roma. | |
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Roma,
19 dicembre 2011. Offriamo ai nostri lettori una serie di
riflessioni sul Natale tratte dagli scritti dei Padri della Chiesa,
da leggere una al giorno, come una novena, o tutte
insieme nella meditazione del mattino.
Non c´è spazio per la
tristezza nel giorno in cui nasce la vita, una vita
che distrugge la paura della morte e dona la gioia
delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità. Dai Discorsi di san Leone Magno, papa.
Se infatti
non fosse stato vero Dio, non avrebbe portato a noi
rimedio; se non fosse stato uomo vero, non ci avrebbe
dato l`esempio. Leone Magno, Sermoni, 21.
Riconosci, o
cristiano, la tua dignità e, consorte ormai della divina natura,
non tornare alla bassezza della tua vita antecedente, depravata. Ricordati
di quale capo e di quale corpo tu sei membro.
Rammenta che sei stato strappato dal potere delle tenebre e
sei stato trasferito nella luce e nel regno di Dio.
Col sacramento del battesimo sei diventato tempio dello Spirito Santo
(cf. 1Cor 3,16): non cacciare da te con le azioni
cattive un ospite tanto degno e non assoggettarti di nuovo
alla schiavitù del demonio: il tuo prezzo è il sangue
di Cristo. Leone Magno, Sermoni, 21.
Mosè desiderò
contemplare la gloria di Dio, ma non gli fu possibile
vederla come aveva desiderato. Potrebbe oggi venire a vederla, perché
giace nella cuna in una grotta. Allora nessun uomo sperava
di vedere Dio e restare in vita; oggi tutti coloro
che l`hanno visto sono sorti dalla seconda morte alla vita.
Mosè non poté vedere Dio come realmente è; i magi
invece entrarono e videro il Figlio di Dio fatto uomo.
E` grande il prodigio che si è compiuto sulla nostra
terra: il Signore di tutto è disceso su di essa,
Dio si è fatto uomo, l`Antico è diventato fanciullo; il
Signore si è fatto uguale al servo, il figlio del
re si è reso come un povero errabondo. Efrem Siro, Inno per la nascita di Cristo, 1.
Maria
credette, e ciò in cui credette in lei è avvenuto.
Crediamo anche noi, perché anche a noi possa giovare ciò
che è avvenuto. Certo, anche questa natività è mirabile; tuttavia
pensa, o uomo, ciò che per te ha accettato il
Dio tuo, il Creatore per la creatura. Restando Dio in
Dio, vivendo l`eterno con l`eterno, il Figlio uguale al Padre
non ha sdegnato di rivestire la forma del servo per
i colpevoli, per gli schiavi peccatori. E ciò non è
stato certo ricompensa di meriti umani. Per le nostre iniquità,
meritavamo piuttosto le pene; ma, se avesse osservato le nostre
iniquità, chi lo avrebbe sostenuto? Per gli empi, dunque, e
per gli schiavi peccatori il Signore si è fatto uomo
e si è degnato di nascere di Spirito Santo da
Maria vergine. Agostino, Predica sulla professione di fede,
215,4.
Il Verbo di Dio si è manifestato nella carne
una volta per sempre. Ma, in chi lo desidera, egli
vuole continuamente rinascere secondo lo spirito, perché ama gli uomini.
Così, ridiventa bambino e si forma in loro con il
progredire delle virtù. Il Verbo si manifesta nella misura in
cui sa di poter essere ricevuto da chi lo accoglie:
non limita la manifestazione della sua grandezza per gelosia, ma
misura l`intensità del suo dono secondo il desiderio di chi
brama vederlo. Il Verbo di Dio si manifesta sempre, secondo
le disposizioni di chi lo riceve: tuttavia, data l`immensità del
mistero, egli rimane ugualmente invisibile per tutti. Per questo motivo
l`apostolo, penetrata con acutezza la potenza del mistero, dice: Gesù
Cristo è lo stesso, ieri, oggi e nei secoli (Eb
13,8): egli dimostrava così di avere ben compreso la perenne
novità del mistero e intuiva che l`intelligenza non potrà mai
possederlo come una cosa invecchiata. Massimo il Confessore,
Capitoli teologici, 1,8-13.
Per quanto, dunque, lo stato infantile che
la maestà del Figlio di Dio non si è sdegnata
di assumere abbia poi raggiunto, col succedersi degli anni, l`età
adulta e, dopo il trionfo della passione e della risurrezione,
si siano succedute tutte le azioni che l`umiltà di Cristo
ha accettato per noi, tuttavia l`odierna festività della nascita di
Gesù da Maria vergine ne rinnova i sacri inizi; e
mentre adoriamo la natività del nostro Salvatore dimostriamo insieme di
celebrare il nostro inizio. La generazione di Cristo infatti è
l`origine del popolo cristiano, e la nascita del capo è
la nascita del corpo. Leone Magno, Sermoni, 26,1-2.
Ma il Signore vuole aumentare ancora la tua gloria. Imprime
in te la sua immagine, perché questa immagine visibile renda
manifesta sulla terra la presenza del Creatore invisibile; ti ha
dato il suo posto in questo mondo terrestre perché il
grande regno di questo mondo non sia privo di un
rappresentante del Signore... E ciò che Dio ha creato in
te con la sua potenza, ha avuto la bontà di
assumerlo in sé. Ha voluto manifestarsi realmente nell`uomo, nel quale,
fino a quel momento, era apparso soltanto in immagine. Ha
concesso all`uomo di essere in realtà quello che prima era
soltanto per somiglianza... Pietro Crisologo, Sermoni, 148.
Sappiamo
che il Verbo ha assunto un corpo incarnandosi in una
vergine e ha portato il vecchio uomo realizzando in sé
la nuova creazione... Sappiamo che egli è veramente uomo, costituito
della nostra stessa natura: se non fosse così, invano avrebbe
ordinato di imitarlo come maestro. E infatti, se quest`uomo avesse
una natura diversa dalla mia, come potrebbe ordinarmi di essere
simile a lui, mentre io sono così debole? Dove sarebbero
la sua bontà e la sua giustizia? così, per non
essere considerato diverso da noi, egli ha sopportato la fatica,
ha voluto soffrire la fame e la sete, si è
abbandonato al sonno, non si è sottratto al dolore e
ha obbedito alla morte manifestando infine la sua risurrezione. In
tutto questo egli ha offerto come primizie la propria umanità,
perché tu, quando soffri, non ti perda di coraggio, ma,
riconoscendoti uomo, aspetti anche tu quello che il Padre ha
dato a lui... Ippolito di Roma, Confutazione di
tutte le eresie, 10,33-34.