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Immacolata Concezione di Maria
ITALIA | ATTUALITA | ARTICOLI DI OPINIONE
Solennità liturgica della Chiesa e festa patronale dei membri di primo grado del Regnum Christi.

Maria
©Fr. Jason Smith, L.C.

L’otto dicembre è un giorno di festa, in Italia, per credenti e non credenti perché in ogni caso è “rosso” sul calendario e quando succede (come quest’anno!) che coincida con un sabato o una domenica è motivo di un non celato dispiacere.

Per i membri del Regnum Christi questa data ha un valore aggiunto in quanto festa mariana e soprattutto festa patronale dei membri laici di primo grado.

Che cosa significa venerare la Vergine Maria, per i membri di un Movimento che si caratterizza per la sua spiritualità cristocentrica?

Ci rifacciamo, nella risposta, al Manuale dei Membri del Regnum Christi, che dedica in particolare a “Maria, nostra Madre” i nn. 124-132.

Maria occupa un posto speciale nel piano di salvezza dell’umanità, come potremmo ignorarla? Il suo “Sì” (previsto? Scontato? Atteso con tremore?) è all’inizio della Nuova Alleanza, è il momento dell’incarnazione, potremmo dire, è la via per la quale Dio si fatto uomo ed è venuto a noi.

Maria è la Madre di tutti i cristiani in virtù del legame di sangue che la unisce a Nostro Signore Gesù Cristo e per questo ci rivolgiamo a Lei soprattutto quando siamo sul punto di perdere ogni speranza: Lei è la nostra avvocata, la Madre che non abbandona i suoi figli (qual vuol grazi e a Lei non ricorre, sua disianza vuol volar senz’ali…).

Non è solo una Regina assisa sul suo trono, Maria, ha vissuto una vita terrena con tutte le angosce, le difficoltà, anzi forse molte di più di quelle che affliggono molti di noi. Mari è stata sposa e al tempo stsso vergine; è stata Madre e ha visto morire suo figlio in mezzo a sofferenze terribili; è stata sposa e vedova e soprattutto donna in una società in cui forse le donne avevano ancora un ruolo marginale.

Nella sua vita ritirata e nascosta è stata apostolo, testimone di fede e di abbandono filiale alla volontà di Dio. Serbava nel suo cuore di giovane donna, di madre, di vedova il mistero che le era toccato vivere e quando parla, nei vangeli lo fa per innalzare un canto di lode a Dio (magnificat) o per invitare alla sequela del Figlio ( fate quello che vi dirà).

Maria racchiude in sé tante e diverse vocazioni, a Lei può fare ricorso la sposa in difficoltà la vedova che piange la morte del suo sposo, la madre che vede soffrire i figli, al Madre che ha persone un figlio, la donna che ha consacrato stessa nella verginità, nell’obbedienza, nella povertà (Cfr. MMRC, nn. 124-132).

«Il Movimento celebra con speciale attenzione e solennità le grandi feste mariane indicate sul calendario liturgico della Chiesa, in modo particolare la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, l’otto dicembre, perché è la festa patronale dei membri di primo grado del Regnum Christi. Festeggiando e celebrando la Vergine Maria, secondo le intenzioni della Chiesa, si vogliono esaltare non solo le grazie singolari e le prerogative di Maria, come Madre di Dio e Madre nostra, e la sua partecipazione del tutto speciale ai misteri della vita di Cristo, ma anche infondere nei membri l’amore tenero e filiale per Lei e il proponimento efficace di imitarla nelle sue virtù» (MMRC, n. 444).


DATA DI PUBBLICAZIONE: 2013-12-06


 
 


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