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Cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali
ITALIA | ATTUALITA | NOTIZIE
Carlos è consacrato del Regnum Christi da cinque anni e vive a Roma.

Carlos Abad
Carlos Abad

Carlos Abad, originario di Città del Messico, vive a Roma, è al quinto anno di Economia e Gestione aziendale presso l’Università Europea di Roma.  Ha 25 anni e da 5 è consacrato a Dio nel Regnum Christi.

Carlos, come hai conosciuto il Movimento?

Frequentando la scuola Ceyca, in Messico, e poi anche con l’ECyD, i club giovanili. La mia famiglia appartiene al Movimento da 15 anni e si può dire che sono cresciuto nel Regnum Christi. A scuola ci hanno presentato il “Centro Studentesco”, un centro di discernimento vocazionale per ragazzi dai 15 ai 18 anni, mirato soprattutto a discernere una eventuale chiamata alla vita consacrata. Era una possibilità in più per discernere la mia vocazione e, dopo qualche incertezza, ho scelto di frequentarlo. Per quattro anni ho studiato, come gli altri ragazzi della mia età e al tempo stesso ho frequentato un ambiente di preghiera in cui era più facile discernere una vocazione. 

Chi ti ha consigliato il Centro Studentesco?

È stato il mio direttore spirituale, un consacrato, negli anni in cui frequentavo l’ECyD,
Giovani cappellania universitaria
Carlos con P. Nicola Tovagliari, L.C. e un gruppo di studenti della Cappellania dell'Università Europea di Roma.
quando ero in terza media. Ho partecipato a un week end di convivenza, cioè tre giorni insieme con altri ragazzi della mia età, pregando, passeggiando, partecipando a conferenze mirate a conoscere il Centro Studentesco.

Che cosa credi che abbia visto in te?

Sicuramente ha percepito le mie inquietudini vocazionali e anche la mia titubanza, perché ero molto giovane e capivo che si trattava di una scelta importante.

Dopo il week end ho partecipato alle Missioni di Settimana Santa, con i ragazzi del Centro Studentesco, anche se ancora non ne facevo parte, ed è stato in quella settimana che ho fatto un’esperienza forte dell’amore di Dio.

Quando hai capito che la consacrazione nel Regnum Christi era la tua “strada”?

A 16 anni, mentre frequentavo il primo anno del Centro Studentesco. Dio me l’ha fatto vedere con molta chiarezza attraverso la preghiera e la direzione spirituale, ma soprattutto attraverso le circostanze della mia vita. Io penso che Dio parli attraverso molti segni, come gli incontri con le persone. Per es., io sin da bambino ero un punto di riferimento su questioni di fede, tra i miei amici. Volevano che gli spiegassi i comandamenti…

Mi sono consacrato tre anni dopo, finito il liceo quando ero già maggiorenne. Però ho vissuto gli anni di scuola con il desiderio di approfondire la mia chiamata e di amarla di più.

Che cosa vuol dire essere consacrato
Carlos Abad
Carlos al parlamento Europeo, Bruxelles 2012.
laico nella Chiesa?

Sebbene non cambi il nostro stato di vita, cioè rimaniamo laici, noi consacriamo la nostra vita e le nostre opere, doniamo tutta la nostra vita, così com’è, a Cristo e agli altri, attraverso le promesse di povertà, castità e obbedienza. La mia vocazione è la risposta a una chiamata che viene da Dio, e proprio per questo il senso di tutto il mio agire assume un valore molto più alto di fronte a Dio.

Qual è il ruolo del laico consacrato nella società?

La missione propria del laico è quella di «cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio» (Lumen Gentium 31). Come consacrato, dedico tutte le mie forze e tutto il mio tempo proprio a svolgere questo ruolo importante di laico. A differenza di altri, che si sposano e formano una famiglia, accettando la sfida di amare un altro essere umano per tutta la vita
Missioni Settimana Santa 2012
Carlos con il gruppo di missionari di Gioventù e Famiglia Missionaria.
e di educare i figli, io dedico il 100% del mio tempo a questa attività.

Come si svolge la tua giornata?

La mattina inizia con la preghiera e la S. Messa. Il resto della giornata ciascuno la dedica alla propria attività di apostolato, di studio o di lavoro. Ci sono consacrati che insegnano all’università, altri che lavorano in ambito amministrativo o legale e altri che frequentano lezioni all’università. Cerchiamo di avere, nella giornata, momenti di vita comune, come una famiglia.

Che cosa vuoi fare con la laurea in economia?

Vorrei poter lavorare in ambito economico per applicare gli insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa. Sto pensando, dopo la laurea, di iniziare un’altra laurea in dottrina sociale della Chiesa, in un’università pontificia.

Come sono stati questi anni in Italia? Hai nostalgia del Messico?

Certo che ho un po’ di nostalgia del Messico, soprattutto della mia famiglia. Però sono molto felice del percorso che ho fatto e la mia famiglia mi ha sempre appoggiato. Vivo in Italia da cinque anni e sono stati un periodo molto bello e importante della mia vita come consacrato. Ho conosciuto una realtà diversa dalla mia, sia dal punto di vista culturale che come realtà del Movimento in Italia. Sono molto grato a tutti i nuovi amici, ai membri del Movimento che sin dall’inizio, quando ancora non parlavo italiano, si sono interessati molto di me e mi hanno fatto sentire, come si dice in Messico, che la loro casa è anche la mia casa!


DATA DI PUBBLICAZIONE: 2012-11-29


 
 


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