|
|  | |
| Dipendenti e studenti dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum all'ultima udienza di Benedetto XVI. | |
 |
di Valentina Raffa
Ricevo messaggi
e telefonate di amici “che vogliono parlare con me del Papa”, sono confusi,
dicono, non si spiegano come possa, un Papa, decidere di
andare via.
Sanno che
sono cattolica (anche
se non so bene cosa questo voglia dire, per alcuni
di loro), che mi rivolgo, nella preghiera, a quello stesso
Dio che il 19 aprile di otto anni fa ha
chiamato, attraverso l’elezione dei Cardinali, Benedetto XVI a rappresentarlo, in
mezzo a noi, che dopo 2000 anni siamo ancora come
pecore senza pastore e adesso lo chiama a salire sul
monte, a lasciare tutto per ritirarsi in preghiera.
Ho risposto con sincerità: sulle prime è stato come
se qualcuno mi stesse strappando (ancora una volta!) un tappeto
da sotto i piedi, facendomi barcollare e poi, ascoltando le
impressioni degli altri, condividendo le proprie, si è fatta strada
una fiducia rinnovata nella Chiesa e nel suo Capo, Cristo
«che non turba mai la gioia de´ suoi figli, se
non per prepararne loro una più certa e più grande»
(Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, cap. 8).
Noi membri del Regnum Christi,
laici, consacrati, consacrate e Legionari di Cristo siamo andati all’ultima udienza di Papa Benedetto
XVI, per ringraziarlo, per salutarlo, per essere lì con lui
e forse anche per farci coraggio gli uni con gli
altri o per la curiosità di vedere quanta gente sarebbe
arrivata da tutta Italia. Sveglia molto presto, una lunga attesa
in piedi (per noi “romani”, perché molti altri hanno affrontato
un lungo viaggio in autobus o in treno) e l’emozione
di vedere, ancora una volta, anche se da lontano, il
Papa che passava tra la folla benedicendo (facendo il bene…)
e sorridendo.
È
difficile raccontare l’emozione di “essere lì” eppure è proprio nell’essere lì la risposta
a tutti i dubbi di chi vuol parlare con me
del Papa: venite e vedete!
Venite e vedete le mamme che affidano i loro piccoli
alle braccia incerte della folla, perché il Papa possa dare
loro un bacio; vedete l’emozione dei bambini (se non diventeremo
|
|  | |
| SS. Benedetto XVI passa tra la folla al termine dell'udienza del 27 febbraio 2013. | |
 |
come loro…) e quella dei genitori contagiati dai propri figli;
vedete la gente accalcata, emozionata, riunita intorno al suo pastore.
Adesso, con lo stesso
entusiasmo con cui
ci siamo stretti intorno a Benedetto XVI stringiamoci in preghiera
attorno ai Cardinali, riuniti a Roma e preghiamo Dio che
ci mandi un Papa all’altezza dei suoi predecessori.
Sono nate diverse iniziative spontanee di preghiera per il
nuovo Papa: vi segnaliamo “Adotta un cardinale”, adesso anche in
lingua italiana all’indirizzo: http://adoptacardinal.org/.