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| Mariusz Kielbasa, LC | |
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Non avevo mai desiderato essere sacerdote...
da bambino ho rifiutato più volte l’invito del mio parroco
a fare il chierichetto perché in fondo pensavo che tutti
gli accoliti fossero destinati, un giorno, a diventare preti!
Alle superiori, su invito di un’amica, ho
partecipato a una specie di ritiro guidato dai carismatici. Durante
la così detta “preghiera per la luce dello Spirito Santo”,
mi è capitato di ascoltare il passaggio di Mt 21,
28-32: «I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel
regno di Dio». Non sapevo che cosa volesse dirmi Dio
con questo, perché avevo sempre una buona relazione con lui.
Quando iniziai l’università a Cracovia, il primo giorno mi tornò
alla mente quel brano e cercai una chiesa, vicina al
campus studentesco, per poter andare alla messa domenicale. La prima
volta che andai a messa m’innamorai dei canti del coro.
Da allora iniziai ad andare più spesso in chiesa per
ascoltare il coro finché, con il tempo, entrai nel gruppo.
Intanto studiavo, lavoravo nella mia impresa
per pagarmi gli studi e avevo una buona vita sociale.
Sognavo sempre di avere una bella famiglia e feci i
primi passi necessari. Conobbi una ragazza con la quale iniziammo
a pensare seriamente al matrimonio. Oltre a questo, ero responsabile
di un club ECYD. L’ultimo anno di università, durante un
campo con il noviziato della Germania, insieme ai giovani del
mio gruppo, sentii per la prima volta un’attrazione per il
sacerdozio. L’esempio di gioia dei novizi non mi lasciava indifferente.
Qualcosa cambiò dentro di me.
Nei
due mesi successivi soffrii molto perché da un lato avevo
già tutto programmato nella mia vita (matrimonio, impresa, stile di
vita) e dall’altro sentivo che Dio mi stava chiamando. Offrii
tutto a Maria durante il mese di maggio e mi
aiutò. Una settimana dopo aver preso la laurea entrai nel
noviziato.
Oggi vedo molto chiaro che,
come dice il profeta Isaia, le nostre vie non sono
le vie del Signore (cfr. Is 55, 8-9)
però sono sempre vie d’amore. La vocazione è un’avventura con
Dio, basta lasciarsi portare dal suo amore.