di Fr. Luca Maria Centomo, L.C.
Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:
Eminentissimum
ac Reverendissimum Dominum,
Dominum Georgium
Marium
Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio
qui sibi nomen imposuit Franciscum
Solo
oggi sono riuscito a sedermi davanti al computer per metter giù, nero su bianco, i pensieri
che sono affiorati nel mio cuore in questi giorni così
intensi, qui, a Roma, centro della cristianità.
Non sbaglio quando dico “i pensieri
del cuore”, perché in occasioni come queste solo il cuore
può penetrare con più profondità la storia, poiché solo il
cuore possiede ragioni che la mente ignora.
Mi riferisco al fatto che 100mila
persone sono balzate, dai viottoli di Roma, in piazza San
Pietro, quando, dopo la fumata bianca, hanno cominciato a suonare
anche le campane, quelle stesse campane che hanno dato l’addio
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| Fr. Luca Maria (secondo da sin.) con altri confratelli legionari. | |
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a Benedetto XVI e che ora hanno accolto Francesco. Mi
viene la pelle d’oca...
Chi sono andate a vedere
queste 100mila persone, mercoledì scorso, dopo il lavoro, sotto la
pioggerellina che tormentava Roma? Il Papa! Habemus Papam!
Ditemi, voi, chi siete andati a vedere? Un
uomo? L’uomo non ci importava. Poteva essere qualsiasi “Cardinale di
Santa Romana Chiesa”, alla gente importava solo che dopo 13
giorni di sede vacante, Dio aveva ridato la sua guida,
il suo Pastore alla Chiesa! Infatti, chi lo conosceva? Pochi,
realmente pochi. I media non lo avevano per
niente considerato come possibile candidato.
Ma chi
è il candidato, se non quell’uomo
che Dio si è scelto per il suo Popolo Santo?
Ecco, Dio ci ha donato il successore di Pietro e
si chiama Francesco! Sì, habemus papam! Chi si
sarebbe mai aspettato un papa polacco, eppure abbiamo forse qualcosa
da ridire su Giovanni Paolo II? E di Ratzinger… “no,
non ci sa fare, è un teologo, è poco carismatico…
” eppure a chi non si è stretto il cuore
quando quell’elicottero ha salutato i fedeli e tutto il mondo,
come se fosse in un’altra dimensione, tra Cielo e Terra?
Sì, Dio non abbandona mai la Sua Chiesa ed ora
ci dona Francesco! Povertà e Pace! «Preghiamo per tutto il
mondo, perché ci sia una grande fratellanza».
Non vi dico che emozione alla fumata bianca! Via, salto in macchina e a tutta birra
verso il Vaticano. Dire che avevo il cuore in gola
è poco, le lacrime agli occhi no, perché sennò mi
sarei stampato sul primo semaforo cercando disperatamente di evitare il
consueto traffico romano. La città era in delirio. Roma aveva
di nuovo il suo Vescovo e Papa!
«E adesso vorrei dare la benedizione,
ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che
il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate
il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiede
la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa
preghiera di voi su di me».
Per
un minuto è calato un silenzio di pace davvero di fratellanza universale. Ho provato lo stesso
quando, alla “GMG” di
Madrid, 2 milioni di ragazzi sono
rimasti in assoluto silenzio, per una decina di minuti, davanti
a Cristo Eucaristia, nella spianata di Cuatro Vientos.
Quel silenzio è stato soave, leggero come la brezza che
passò sulla grotta di Elia (1Re 19,12)… in
esso s’innalzava lo Spirito Santo, che ogni fedele stava invocando
sul suo nuovo Pastore.
La gente si
abbracciava e pregava, come se si
fosse conosciuta da sempre. Tutti, quel giorno, eravamo davvero fratelli…
In quest’anno, iniziato
con Benedetto XVI e che ora continua con Francesco, la
fede ha dimostrato d’essere viva, nella nostra Chiesa, ci ha
dimostrato che uniti possiamo davvero conquistare il mondo per Cristo
e la gloria del Padre!
Carissimi, questo davvero è stato l’Anno della Fede!
Con Giovanni Paolo II, Dio ci ha dato un sacerdote
che, come Cristo, si è offerto come vittima, per mostrarci
il valore del sacrificio della sofferenza; con Benedetto XVI, Dio
ci ha dato un profeta, che ha ispirato i nostri
cuori, illuminato le nostre menti ed anche estirpato il male
che risiedeva nel suo popolo; ora, con Francesco, Dio nella
festa del papà ci offre un padre che ci dona
tutta la misericordia e l’amore di Dio!
VIVA IL
PAPA!
Roma, 19 marzo 2013.