Vangelo
Marco 9,38-40
In quel tempo, Giovanni disse
a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel
tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva».
Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è
nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e
subito possa parlare male di me: chi non è contro
di noi è per noi».
Lettura
La saggezza,
distinta dalla sapienza, è una virtù che include la
moderazione, il buon senso, la prudenza, la lungimiranza nelle situazioni
presenti e nelle prospettive future. Il saggio costruisce la
casa sulla roccia, si muove con prudenza, agisce in
modo previdente, come nella parabola delle dieci vergini. Egli
diventa sapiente quando si apre all’intelligenza delle cose di
Dio, come si legge nella prima lettura. Il sapiente ha
come punto di riferimento Dio; le realtà umane vengono
giudicate alla luce della sua volontà che è sempre
una volontà di salvezza.
Meditazione
San Luca, parlando
di Gesù dopo il ritrovamento nel tempio e il ritorno
a Nazaret, scrive: «E Gesù cresceva in sapienza, età
e grazia davanti a Dio e davanti agli uomini». Nei
Vangeli, Gesù viene presentato anche come maestro di sapienza
che insegna in parabole, corregge ed esorta, detta regole
di vita. La sapienza incarnata da Gesù è la
sapienza che viene dall’alto, donata cioè da Dio. Dio soltanto
possiede la vera sapienza che è troppo profonda e
complessa perché l’uomo la possa trovare con la sua
ragione. La sapienza di questo mondo fa sì che chi
la possiede si crede saggio mentre è stolto. È
san Paolo a definire la vera sapienza cristiana: è
Cristo e Cristo crocifisso. Questa è la sapienza di Dio,
che per il mondo è stoltezza e che confonde
la sapienza del mondo. Cristo è la sapienza di Dio,
rivelazione del volto amoroso del Padre, che manda il
suo Figlio sulla terra perché con la sua morte
e Risurrezione noi possiamo avere la vita, che la
ricerca umana non potrà mai raggiungere. Egli è la manifestazione
della sapienza nascosta e dell’intenzione segreta di Dio, del
suo piano di salvezza per l’umanità mediante Cristo crocifisso.
Cristo è la vera conoscenza comunicata da Dio, la
chiave per l’unione con Dio e per una vita serena
e di successo. La sapienza trova in Cristo il
suo compimento. Perciò se vogliamo essere sapienti, capaci cioè
di discernere il bene dal male, dobbiamo, tra le
tante opzioni che il mondo ci offre, e che spesso
sono luccicanti e allettanti, ascoltare la parola del Signore,
conoscere la sua volontà e “farla” ogni giorno.
Preghiera:
«O eterna sapienza, piena di bontà, e infinitamente
benefica, tu hai fatto consistere il tuo piacere e
le tue delizie nell’essere e nel conversare con gli
uomini. E ciò si è compiuto quando tu, Verbo, ti
sei fatto uomo, ti sei fatto carne e hai
preso dimora in mezzo agli uomini. Che io mi diletti
in te, Verbo, pensiero e sapienza di Dio» (J.B.
Bossuet).
Agire:
Ripetiamo spesso: “Donaci, o Dio,
la sapienza del cuore”, quella capacità cioè che mi
permette di distinguere il bene dal male. Il Signore ci
darà contemporaneamente la forza di allontanarci dal male per
fare il bene, per fare cioè la sua volontà.
Meditazione
del giorno a cura di S.E.R. Mons. Michele De
Rosa, Vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, tratta dal
mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART.
Per abbonamenti: info@edizioniart.it