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Vita spirituale

Lo stile di vita proposto ai membri [Del Movimento Regnum Christi ] è quello dell’adesione fedele a Cristo e alla Chiesa, un cristianesimo attivo ed entusiasta nell’amore, che stimola la comunione nella Chiesa, con un profondo slancio missionario, capace di trasmettere al mondo la fede e la speranza mediante l’annuncio della Parola e la solidarietà evangelica. Il Regnum Christi, come movimento ecclesiale, non può prescindere dall’avere tali caratteristiche, proprie della perenne giovinezza della Chiesa sostenuta dall’azione costante dello Spirito Santo su di Essa. (MMRC n. 21).


Meditazione
2014-07-22

Voglio cercare l’amore dell’anima mia!
ITALIA | VITA SPIRITUALE | SPIRITUALITà

Vangelo

Giovanni 20,1-2.11-18

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Lettura

Maria Maddalena è una delle figure femminili più toccanti della storia della salvezza raccolta nella Sacra Scrittura. A lei fa riferimento il Vangelo descrivendola come la donna dalla quale erano usciti sette demoni. Ma allo stesso tempo, in lei la Grazia ha compiuto grandi cose, trasformandola in discepola e seguace di Cristo, capace, con la forza dell’amore, di accompagnare il Maestro fin sotto la croce, insieme a Maria. A lei venne concesso il privilegio dell’incontro con Cristo risorto nella prima mattina di Pasqua della storia.

Meditazione

Uno dei luoghi più sacri nel mondo è, senza dubbio, la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, che custodisce anche il luogo del Calvario. Chi ha la fortuna di visitarla ha la sensazione di rivivere i momenti della storia narrati nel Vangelo di oggi. Le strette stradine della città che portano alla Basilica e poi la visita al luogo dove giacque il corpo di Gesù sono veramente emozionanti. Da quel sepolcro vuoto sembra risuonare per il mondo la parola dell’angelo: «Perché piangi?» e anche: «Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?». Sì, «Voglio cercare l’amato del mio cuore», dice il libro del Cantico dei Cantici, esprimendo i sentimenti del cuore di Maria Maddalena in quell’aurora di Pasqua. E Cristo si dona con magnanimità a coloro che lo cercano e lo cercano con perseveranza. Veramente ella sperimentò che le strade del Signore non sono le nostre strade: una donna che probabilmente aveva vissuto una vita lontano da Dio e che, a un certo punto, ha incontrato la risposta a tutti i suoi più profondi aneliti di felicità, prima ricercata in altre fonti. L’amore le dette la forza della perseveranza nella prova durissima della croce. La morte di Gesù sulla croce, condannato come il peggiore malfattore, la sua apparente incapacità di salvare se stesso fino all’annichilamento della morte, tra gli insulti ed il disprezzo dei presenti e l’abbandono dei suoi, fecero senza dubbio piombare la sua anima in una grande oscurità, dalla quale emergeva solo la luce quasi spenta dell’amore. Quella fiammella la mantenne tesa verso il suo obiettivo; stare con l’Amato, accompagnarlo, per onorarne il corpo. Ella quindi si mosse, appena fu possibile, con la forza dell’amore; e il Signore le riservò un dono che superava infinitamente il suo sforzo di ricerca: lei cercava un morto, Cristo si presentò a lei vivo e la chiamò per nome: «Maria!». Cerchiamo il Signore con perseveranza e coraggio e non dubitiamo che Lui prima ancora si occupa di noi e ci cerca per donarsi a noi, suoi figli.

Preghiera

Signore, ti cercherò con perseveranza. Concedi anche a me la grazia dell’esperienza di te risorto perché mi trasformi in annunciatore intrepido della buona novella ai miei fratelli.

Agire

Cercherò la conversione del cuore e l’adesione generosa al mio Signore, Gesù Cristo.

Meditazione a cura di Padre Paolo Cerquitella, L.C., tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di EdizioniART. Per abbonamenti: info@edizioniart.it.  


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DATA DI PUBBLICAZIONE: 2014-07-22


 
 


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