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Vita spirituale

Lo stile di vita proposto ai membri [Del Movimento Regnum Christi ] è quello dell’adesione fedele a Cristo e alla Chiesa, un cristianesimo attivo ed entusiasta nell’amore, che stimola la comunione nella Chiesa, con un profondo slancio missionario, capace di trasmettere al mondo la fede e la speranza mediante l’annuncio della Parola e la solidarietà evangelica. Il Regnum Christi, come movimento ecclesiale, non può prescindere dall’avere tali caratteristiche, proprie della perenne giovinezza della Chiesa sostenuta dall’azione costante dello Spirito Santo su di Essa. (MMRC n. 21).


Meditazione
2016-06-28

Salvaci, Signore
ITALIA | VITA SPIRITUALE | SPIRITUALITà

Vangelo


Matteo 8,23-27


In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva. Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia. Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».


Lettura


Occorre pensare che sulla barca ci fossero solo gli apostoli in quanto, come spiega san Giovanni Crisostomo, il Maestro intendeva preparare i discepoli a rimanere “imperterriti nei pericoli e misurati negli onori”. «Perché non venissero tacciati di scarsa fede, prende con sé solo essi e li corregge, e, prima della tempesta delle acque, dissolve la tempesta della loro anima, rimproverandoli e dicendo: “Perché temete, uomini di poca fede?”. Insegna al tempo stesso che la paura non è generata dall’assalto delle tentazioni, ma dalla debolezza dell’animo» (Om. 28,1).


Meditazione


La paura è una naturale difesa dell’uomo contro i pericoli. Aggredisce all’improvviso e, quando è intensa, è difficile da controllare; sfocia facilmente nel terrore, scatenando anche gesti violenti e irresponsabili. I discepoli sono presi dal panico dall’inaspettata tempesta, scuotono Gesù dal sonno e sollecitano un suo intervento di aiuto. In mezzo a tanto terrore, con un timoniere stremato e remi indomabili, è facile supporre qualche risentimento contro Gesù: era impossibile dormire in quell’inferno! La fede è sempre messa a dura prova di fronte ai pericoli, alle disgrazie, alle morti incomprensibili, agli eventi catastrofici, alle vicende dolorose. E parte la girandola dei “Perché?” e dei “Se Dio c’è, perché lo permette?”. L’episodio evangelico dice che Gesù ci è sempre accanto; in certi casi è la nostra fede che dorme. Il miracolo consiste nel trasformare la prova in fonte di coraggio e di fede ancora più intensi. Gesù continua a ripeterci: “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo. Non temere, piccolo gregge: Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dei tempi”. Quel giorno al timone ci doveva essere proprio Pietro, perché desse prova di abilità e coraggio. Gesù voleva che lui e tutti i suoi successori, dopo di lui, fossero capaci e impavidi per affrontare le vicende burrascose che la Chiesa avrebbe dovuto sostenere lungo la storia. Tornata la bonaccia, lo stupore investe i discepoli. Fa cose incredibili: “i venti e il mare gli obbediscono!”. Hanno di nuovo paura, perché si trovano di fronte al mistero di Gesù. Sono al cospetto di Dio, ma la loro fede è ancora poca. Un giorno, quel “timore di Dio” porterà Pietro ad inginocchiarsi davanti al Maestro e ad adorarlo. Dio è un Padre che ama, infonde fiducia, consola e perdona, ma per incontrarlo occorre superare il timore con l’amore, con “spirito da figli” (Rm 8,15). Gesù è in noi, è con noi, è per noi. Pertanto, «nulla ti turbi, nulla ti spaventi; tutto passa. Dio non cambia; la pazienza ottiene tutto; chi possiede Dio non manca di nulla. Solo Dio basta» (santa Teresa d’Avila).


Preghiera


Signore, nel mare della vita non mancano venti contrari e burrasche pericolose. La tua presenza mi salvi e la tua parola mi conforti.


Agire


Non dare corso a nessuna paura, ma affidare tutto al Signore: Dio vede, Dio provvede!


Meditazione a cura di mons. Alberto Maria Careggio, Vescovo emerito di Ventimiglia – San Remo, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di EdizioniART.


Per abbonamenti: info@edizioniart.it.  




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FECHA DE PUBLICACIÓN: 2016-06-28


 
 


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