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Vita spirituale

Lo stile di vita proposto ai membri [Del Movimento Regnum Christi ] è quello dell’adesione fedele a Cristo e alla Chiesa, un cristianesimo attivo ed entusiasta nell’amore, che stimola la comunione nella Chiesa, con un profondo slancio missionario, capace di trasmettere al mondo la fede e la speranza mediante l’annuncio della Parola e la solidarietà evangelica. Il Regnum Christi, come movimento ecclesiale, non può prescindere dall’avere tali caratteristiche, proprie della perenne giovinezza della Chiesa sostenuta dall’azione costante dello Spirito Santo su di Essa. (MMRC n. 21).


Meditazione
2014-10-20

La vera ricchezza
ITALIA | VITA SPIRITUALE | SPIRITUALITà





Vangelo

Luca
12,13-21

In
quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che
divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito
giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi
lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non
dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di
un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che
farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò
i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il
grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti
beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse:
“Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai
preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si
arricchisce presso Dio».

Lettura

Il
brano si divide in due parti: vi è una domanda posta a Gesù e poi la parabola
che Egli narra. Così Gesù, con un racconto rapido quanto efficace, conferma e
amplia il suo insegnamento riportandoci al tema centrale, e cioè alla primaria
importanza della nostra comunione con il Signore della nostra vita. L’uomo
ricco della parabola si pensa e si costituisce signore di sé e della sua vita.
E lo fa confidando nel suo idolo di ricchezza e di possesso: la sua vita
dipende da ciò! Prima di essere un peccato, questa è stoltezza!

Meditazione

Anche
nel rapporto tra persone il denaro e il possesso possono diventare più importanti
dei sentimenti e dei legami familiari. Gesù, quando dice: «O uomo, chi mi ha
costituito giudice o mediatore sopra di voi?», rimanda all’idea di uomo che
ciascuno di noi deve avere. Ogni persona matura sa di aver ricevuto tutto dagli
altri, a cominciare dalla vita, per proseguire poi con i beni della terra. È
dunque fedele alla sua condizione umana colui che sa amministrare la ricchezza
che ha ricevuto con atteggiamenti di generosità, con la persuasione che è suo
dovere essere solidale, condividere. I fratelli in lite danno l’idea di persone
che hanno perduto il senso della famiglia, ma la parabola narrata da Gesù
rappresenta dove conduce la follia idolatrica per la ricchezza e per il suo
possesso. Dio stesso è personaggio della parabola. Ed è Lui stesso a porre la
domanda sul senso della cupidigia. Volersi arricchire non è di per sé cosa
cattiva, anzi! Si tratta di vedere per chi e per che cosa lo si fa. Va
sottolineato che qui non si tratta di un disprezzo delle cose e di una loro
demonizzazione, ma della responsabilità circa la concezione e l’uso che di esse
l’uomo si fa. Notiamo la differenza radicale che la Parola segnala tra l’etica
classica, che pone a principio il sapiente rimando al “non fare agli altri…”, è
l’etica propriamente evangelica, proposta da Gesù, che mostra come il vero
problema e il reale pericolo stiano nell’esposizione all’idolatria del
possesso. Quella che potrebbe sembrare una seria questione di giustizia Gesù la
smonta e la smaschera mostrando come si tratti di ben altro, e cioè appunto di
sete di ricchezza.

Preghiera

Signore,
che sei stato fedele alla condizione umana, l’hai assunta così pienamente da
scegliere di donare te stesso, fino al segno ultimo, aiutami oggi a
condividere, a non trovare ragioni di separazione dai miei fratelli per causa
degli averi.

Agire

La
Parola offre anche un possibile metro per misurare le difficoltà della nostra
città oggi: la vita delle persone, se non è condivisione porta con sé la
rapina. Qual è il mio giudizio concreto sui beni che possiedo?

Lectio divina a cura di Mons. Giovanni Giudici, Vescovo
di Pavia, tratta dal mensile
Messa Meditazione, per gentile concessione di 
EdizioniART.

Per abbonamenti: info@edizioniart.it.  




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DATA DI PUBBLICAZIONE: 2014-10-20


 
 


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