Ricerca   Lingua 
 

P. Manuel Álvarez Vorrath è il nuovo Direttore Territoriale d’Italia (Articolo)
Villaggio dei Ragazzi - Si dimettono i tre componenti designati dalla Congregazione (Articolo)
Nessun confronto tra Maria Maddalena e il fondatore (Articolo)
I Legionari nella parrocchia dei Santi Apostoli e Biagio, a Firenze (Articolo)
Un ingresso al noviziato e tre professioni religiose a Gozzano (Articolo)


Vita spirituale

Lo stile di vita proposto ai membri [Del Movimento Regnum Christi ] è quello dell’adesione fedele a Cristo e alla Chiesa, un cristianesimo attivo ed entusiasta nell’amore, che stimola la comunione nella Chiesa, con un profondo slancio missionario, capace di trasmettere al mondo la fede e la speranza mediante l’annuncio della Parola e la solidarietà evangelica. Il Regnum Christi, come movimento ecclesiale, non può prescindere dall’avere tali caratteristiche, proprie della perenne giovinezza della Chiesa sostenuta dall’azione costante dello Spirito Santo su di Essa. (MMRC n. 21).


Meditazione
2014-10-25

La conversione che salva
ITALIA | VITA SPIRITUALE | SPIRITUALITà



Vangelo

Luca
13,1-9

In
quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei,
il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici.
Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più
peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se
non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone,
sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più
colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi
convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un
tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi
frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che
vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque!
Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo
ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime.
Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

Lettura

Vengono citati due episodi di morte violenta: uno
per il governo sanguinario di Pilato, e l’altro, riferito da Gesù stesso, da un
drammatico, imprevedibile incidente. Episodi che pongono a tema la morte e le
domande angosciate che, a seguito di fatti simili, salgono nel pensiero e nel
cuore dell’uomo. Istintivamente si fa largo l’ipotesi del legame tra questi
eventi e le colpe di chi ne è travolto. Gesù nega questo legame e qui, come
anche altrove, mostra che questa interpretazione è falsa.

Meditazione

A partire dai fatti drammatici, che suscitano
nell’ascoltatore del racconto una angosciosa incertezza, Gesù prende spunto per
annunciare l’evento e il dono che Egli è venuto a portare. Non si farà travolgere
dall’ansia che questi episodi suscitano colui che attua un cambiamento radicale
della propria vita convertendosi alla buona novella recata da Gesù. Essa è
l’annuncio della fede nel Padre. È questo affidamento che ci consente di
allontanare l’inevitabile drammaticità dell’esistenza prigioniera del mistero
del male e della morte. È del solo Luca la memoria della piccola parabola dei
vv. 6-9 che vuole chiaramente mostrare il significato delle parole dette prima
da Gesù a proposito della conversione. La sorte dell’albero infruttuoso sembra
voler ricordare e affermare il volto della giustizia divina. Una giustizia
severa che cerca ed esige i frutti della sua opera e attua una equità che
premia o punisce secondo il frutto o la sterilità della vita di ciascuno. Ed è
a questo punto che, come all’improvviso, si pone la richiesta del misterioso
vignaiolo che,
incaricato di eseguire la sentenza del
padrone, gli chiede una dilazione di tempo, nel quale Lui stesso opererà per
portare l’albero
ad essere fruttuoso. Si afferma dunque un
“imprevisto”, una straordinaria novità nel mistero della giustizia divina. Chi
è questo vignaiolo? È Gesù! È il Verbo fatto carne che è venuto ad abitare in
mezzo a noi. È il Figlio di Dio mandato non a condannare ma a salvare. Dunque
qui si manifesta la pienezza della rivelazione del mistero di Dio. È la grande
offerta di bene fatta all’umanità, chiamata a “convertirsi” dalla stirpe di
Adamo alla vita nuova dei figli di Dio.

Preghiera

Gesù, tu che ti fai vicino alle persone che soffrono
gli eventi anche più dolorosi e difficili da accettare, e compi gesti di
consolazione, dicci parole di speranza, aiutami a riconoscere quanto hai
vissuto nella tua stessa persona. E sei stato risuscitato dal Padre.

Agire

Reagirò positivamente alle notizie presenti nei
mass media: mi domando se di fronte ai fatti di cronaca dolorosi, prevale in me
la curiosità circa l’avvenimento, oppure la consegna interiore, di fatti e di
persone alla misericordia del Padre, che può e vuole salvare nel suo Regno ogni
persona.

Lectio divina a cura di Mons. Giovanni Giudici, Vescovo
di Pavia, tratta dal mensile
Messa Meditazione, per gentile concessione di 
EdizioniART.

Per abbonamenti: info@edizioniart.it.  




La meditazione quotidiana è un servizio offerto dal Regnum Christi.

Per iscriversi o regalare l’iscrizione alla meditazione quotidiana clicca qui.

DATA DI PUBBLICAZIONE: 2014-10-25


 
 


Seguici :   
Sito promosso dalla congregazione dei Legionari di Cristo e dal movimento Regnum Christi, al servizio della Chiesa.
Copyright 2011, Legione di Cristo. Tutti i diritti riservati


Desideri aggiungere La conversione che salva ai tuoi preferiti?
Sì   -    No