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Vita spirituale

Lo stile di vita proposto ai membri [Del Movimento Regnum Christi ] è quello dell’adesione fedele a Cristo e alla Chiesa, un cristianesimo attivo ed entusiasta nell’amore, che stimola la comunione nella Chiesa, con un profondo slancio missionario, capace di trasmettere al mondo la fede e la speranza mediante l’annuncio della Parola e la solidarietà evangelica. Il Regnum Christi, come movimento ecclesiale, non può prescindere dall’avere tali caratteristiche, proprie della perenne giovinezza della Chiesa sostenuta dall’azione costante dello Spirito Santo su di Essa. (MMRC n. 21).


Meditazione
2014-09-18

Un amore più forte del peccato
ITALIA | VITA SPIRITUALE | SPIRITUALITà





Vangelo

Luca
7,36-50

In
quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella
casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di
quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di
profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli
di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di
profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se
costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo
tocca: è una peccatrice!». Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti
qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due
debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi
di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà
di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più».
Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E, volgendosi verso la donna, disse a
Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato
l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha
asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da
quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio
il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti
dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui
al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono
perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che
perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha
salvata; va’ in pace!».

Lettura

Il
Vangelo di oggi è annuncio di salvezza per coloro che, sentendosi amati da Dio
e accolti dalla sua grazia, come la peccatrice, si aprono al perdono, a
differenza di quanti, come Simone il fariseo, pretendono di meritare l’amore di
Dio per le opere buone che essi hanno compiuto. La donna, rattristata per le
sue colpe, ammirata dall’amore misericordioso di Gesù, gli manifesta, sotto lo
sguardo stupito dei presenti, tutta la sua contrizione. Simone, incapace di
cogliere in lei i segni di un grande amore, prende posizione, squalificando
Gesù, che accetta da una donna simili gesti di tenerezza.

Meditazione

«Dio
ha fame dei gemiti dei colpevoli, ha sete delle lacrime dei peccatori», così
commenta l’episodio un Padre della Chiesa. Le lacrime della donna peccatrice
non sono lacrime di dolore, piuttosto di gioia e di amore; non sono nemmeno il
tentativo di liberarsi dal rimorso delle colpe commesse, che la coscienza le
riproverebbe, sono piuttosto un dono dello Spirito Santo, che infonde in lei
una grande libertà, così da rapportarsi con Gesù in tutta semplicità e purezza.
La donna non è irritata per le colpe che non riuscirebbe a perdonarsi, è
piuttosto attratta dalla misericordia di Dio che risplende sul volto di Cristo.
Si sente amata da Colui che è amore senza limiti, segno della bontà personale
di Dio, che ci accoglie sempre come suoi figli e ci guarisce a motivo della
nostra debolezza. Il perdono che la donna riceve è frutto della fede e dell’amore
che ella dimostra. Simone il fariseo è lontano dall’amare Gesù come questa
donna; la sua visione religiosa è ben diversa. Egli si sente giusto e perciò
giudica l’amore di Gesù, che non riconosce come profeta, e i gesti della donna,
che si rapporta con lui con una tenerezza tale che sconcerta i presenti. Il
fariseo è talmente ricco che nei confronti di Gesù non prova alcun senso di
riconoscenza, non intravvede attraverso di Lui la misericordia del Padre. Come
la donna perdonata, anche noi, sentiamoci accolti dal Signore Gesù, che ci ama
non perché lo meritiamo, sentendoci giusti, cioè liberi dal peccato, ma perché
vuole estendere su di noi il mantello della sua misericordia, cioè perdonarci.
Amati da un amore senza limiti, l’esperienza della misericordia di Dio si tradurrà,
presto o tardi, in una tenerezza piena di compassione e di misericordia nei
confronti degli altri.

Preghiera

Lode
a te, Signore Gesù, perché fai del perdono il trionfo vero dell’amore. Aiutaci
a comprendere che il perdono è l’esperienza fondamentale di ogni comunità
cristiana. Peccatori perdonati, diventeremo capaci di accogliere i nostri
fratelli senza giudicarli e sempre con uno sguardo compassionevole.

Agire

Oggi
andiamo incontro senza timore e senza esitazione al Signore Gesù, che ci
accoglie nell’abbraccio della sua misericordia e ci rende testimoni del perdono
ricevuto.

Meditazione a cura di Mons. Oscar Cantoni,
vescovo di Crema, tratta dal
mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di 
EdizioniART.

Per abbonamenti: info@edizioniart.it.  




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DATA DI PUBBLICAZIONE: 2014-09-18


 
 


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