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| Padre Pedro Barrajón, L.C. | |
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Il 15 settembre del 1993 la Congregazione per l’Educazione Cattolica riconosce
l’Ateneo Regina Apostolorum. Il prefetto della congregazione è il Cardinale
Pio Laghi.
Le attività accademiche erano già partite nell’Anno Accademico 1991-92: le lezioni erano state affidate
ai docenti legionari che già avevano maturato esperienza di docenza
in altri Atenei o Centri di studio; gli studenti erano
quasi tutti legionari e la sede era quella dell’attuale Pontificio Collegio Maria Mater Ecclesiae, con ingresso
sulla via Aurelia Antica.
«L’idea iniziale era quella di affiliarsi a un’altra università ecclesiastica romana»
dice P. Pedro Barrajón, rettore dell’Ateneo, «e solo in un
secondo momento, dato il numero elevato di studenti e la
buona preparazione dei docenti, (alcuni avevano già ottenuto il dottorato
in altre università ecclesiastiche), il Papa ha ritenuto che il
nostro ateneo avesse la maturità per iniziare la propria attività
accademica. Successivamente è arrivato il titolo di “Pontificio”.
Che cosa significa
l’aggiunta del titolo “pontificio”?
È il riconoscimento, da
parte della Santa Sede, di un vincolo del nostro Ateneo
con la Sede di Pietro, che esprime l’intervento diretto, nelle
attività accademiche, da parte della Santa Sede che si fa
carico della protezione dell’Ateneo e ne cura lo sviluppo.
L’Ateneo
ha iniziato con le facoltà
di Filosofia e Teologia e oltre ai legionari
che costituivano la maggioranza, c’erano già studenti che appartenevano ad
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| Il Card. Sodano all’inaugurazione dell’Ateneo. | |
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altre congregazioni nuove e gli studenti del PCIMME.
E la
facoltà di Bioetica?
È nata dieci anni
fa, ed è stata la prima al mondo in questa
disciplina: era il 21 maggio del 2001. Con la pubblicazione
della Donum vitae di Giovanni Paolo II e
poi dell’Evangelium vitae, si chiedeva alle università cattoliche
di creare centri specifici per lo studio della vita, dato
che cultura e tecnica stavano facendo grandi cambiamenti, per essere
sulla frontiera nel dialogo tra scienza e fede per difendere
e promuovere la vita. I primi docenti sono stati quelli
di teologia morale, poi abbiamo chiamato laici esperti in medicina
e diritto. L’approvazione è arrivata dopo un anno di studi.
La facoltà di Bioetica, in un certo senso, caratterizza il
nostro essere ateneo, perché la bioetica è una scienza nuova,
interdisciplinare, che riguarda l’evangelizzazione.
Negli anni successivi il Gran Cancelliere eresse diversi Istituti che, pur non
conferendo gradi accademici, offrono corsi di perfezionamento e attività didattica
e di ricerca in diversi settori del sapere. Trattano temi
di frontiera, affrontano il dialogo con la scienza e la
cultura in ambiti in cui la fede viene criticata da
chi non le riconosce autonomia e indipendenza.
L’Istituto Sacerdos risponde
a una delle grandi sfide pastorali di oggi: la formazione
dei sacerdoti, che precede l’ordinazione sacerdotale ma anche la formazione
permanente di sacerdoti e religiosi. La Pastores dabo
vobis ha ispirato la nascita dell’istituto.
L’Istituto
Superiore di Scienze Religiose cura la formazione dei futuri docenti
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| L'atrio dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. | |
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di religione.
L’Istituto di Studi Superiori sulla Donna è
nato sempre su ispirazione di Giovanni Paolo II l’ISSD affidato
da sempre alla guida delle Consacrate del Regnum Christi.
L’Istituto Scienza e Fede cerca di fornire
risposte alle nuove ed urgenti questioni etiche ed antropologiche che
gli incessanti sviluppi della scienza e della tecnica.
E poi sono nati l’Istituto di Bioetica e
Diritti dell’Uomo, l’Istituto di Etica Sociale
ed Economica, e il Centro Studi Giovanni Paolo
II.
Regina Apostolorum: da dove viene questo nome?
Il nostro Ateneo, come molte altre opere della
Legione di Cristo, è nato sotto la protezione della Madonna
e abbiamo voluto sottolinearlo già nel titolo (Regina Apostolorum).
Il
titolo di “Regina”, usato in
riferimento a Maria, la invoca come protettrice speciale dell’Ateneo; Maria
è invocata dalla Chiesa anche come Sede Sapientiae.
La specificazione “apostolorum”,
(Regina degli apostoli è uno dei titoli attribuiti a Maria)
richiama la missione specifica di un ateneo pontificio, luogo di
alto livello di preparazione accademica, in cui si formano apostoli
che lavoreranno in futuro per essere apostoli di Cristo.
Dice infatti la Sapientia Christiana che scopo della università ecclesiastiche
è la ricerca e l’evangelizzazione, legame al ministro dell’evangelizzazione.
Ogni ateneo ha una missione specifica?
Diciamo meglio che ogni ateneo ha il suo
modo specifico di definire la propria missione, puntando l’attenzione su
uno degli aspetti dell’educazione e della formazione cattolica. La nostra
specifica missione è quella di formare leader cristiani,
ecclesiastici soprattutto ma anche laici, che possano impregnare la società
e la cultura di spirito evangelico.
Portiamo avanti la nostra
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| L'ingresso dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. | |
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missione attraverso la ricerca nelle
materie e l’insegnamento delle stesse, e anche cercando di stabilire
un contatto diretto e uno scambio con la società e
il mondo ecclesiale. Vorremmo creare una corrente di pensiero che
accolga il messaggio di Cristo e la dottrina della Chiesa.
Negli ultimi due anni abbiamo fatto un
lavoro importante seguendo il processo di Bologna nell’autovalutazione della qualità
dell’insegnamento.
Quali progetti per il futuro?
Sicuramente il
consolidamento delle strutture accademiche e amministrative, cioè tutto ciò che
riguarda il funzionamento delle facoltà, i consigli, la collaborazione dei
docenti: un lavoro invisibile ma fondamentale.
Dal punto di vista accademico possiamo ancora
migliorare nell’ambito della didattica, anche seguendo suggerimenti e critiche che
ci arrivano dagli studenti o dai professori e infine tra
qualche anno stabilire una migliore strategia di ricerca che richiede
e al tempo stesso è segno di una maturazione istituzionale.
Con decreto del 6 agosto 2012 il Prefetto della Congregazione Cattolica ha approvato in modo
definitivo gli Statuti e ne ha dato comunicazione al Gran
Cancelliere.
Per la comunità dell’Ateneo, a 20 anni
della fondazione, è una grazia speciale aver ricevuto quest’approvazione, indica
indice della maturità accademica raggiunta e della fiducia che le
autorità competenti ripongono nel nostro Ateneo.