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Volontaria per amore
ITALIA | APOSTOLATO | TESTIMONIANZE
Una riflessione sull’esperienza del volontariato, di Emilia, “angelo per un giorno” a Milano.

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di Emilia Vaccaro Belluscio [1]

Ci sono esperienze, nella vita, che capitano senza un vero e proprio disegno da parte nostra.

Sono quelle esperienze che non si cercano e che contestualmente ci trovano impreparati proprio perché non le abbiamo mai inseguite.

Tuttavia, proprio per questo motivo, possiamo affrontarle con la mente libera da preconcetti e aspettative.

Mi hanno detto che sono una volontaria ma ancora non ci credo. Forse perché nella mia forma mentis il volontario si dedica anima e corpo a un progetto, e non fa solo qualche giorno a  settimana. Eppure, per gli ultimi due anni, mi sono recata presso due case famiglia per bambini in difficoltà.

Apparentemente non
Emilia
Emilia Vaccaro Belluscio, volontaria di Angeli per un giorno a Milano
c’è nulla di affascinante: si percepiscono il disagio, il bisogno di affetto.

Ciononostante, affascinante lo può diventare, se sappiamo diventare da semplici spettatori, attori o semplici comparse. Scrivo questo piccolo riassunto dopo due anni. Nel primo ho avuto il tempo di somatizzare quanto avevo visto e mantenere un contatto con chi avevo incontrato. Nel secondo ho potuto soppesare meglio la realtà che bisogna saper guardare ed ascoltare perché questo significa rimanere aperti alla vita ed accordare rispetto. Del resto, senza rispetto, nessuna relazione umana può funzionare normalmente. Ci sono aspetti in un “viaggio” del genere, che possono frustrare le nostre iniziali buone intenzioni e sono spesso da attribuire a quelle intuizioni che crediamo valide, ma che sono valide solo nel nostro mondo.

Quando mi venne chiesto per quale motivo ero intenzionata ad abbracciare questa causa, risposi in maniera pragmatica e un po’ tiepida, un po’ come sono solita fare quando non ho ancora individuato il vero perché. Oggi posso dire che l’ho fatto per amore!

Ho ricevuto e ricevo molto da questa esperienza e credo di avere dato altrettanto. Mi sono arricchita, constatando aspetti che solo una visione diretta riesce a fissarsi in maniera concreta e ho avuto il piacere di essere accettata semplicemente come donna.

Porto con me una galleria di immagini e sfumature che non coinvolgono solamente i bambini, ma soprattutto gli adulti, perché in fin dei conti, un bambino, si adatta a ciò che c’è, mentre è nell’adulto che si vede il risultato.

Ci troviamo di fronte a situazioni familiari inimmaginabili e non è facile trovare un modo per approcciarsi a loro… ho cercato e cerco semplicemente di sorridere e di giocare con i bimbi sperando di farli divertire il più possibile. Le fragorose risate sono delle conferme validissime e più che soddisfacenti!! Inizialmente sembravano intimoriti poi hanno cominciato ad aprirsi e a farci mille domande.

Cercano le nostre mani, i nostri capelli, i nostri sguardi. È difficile spiegare il senso che la tua vita assume in quei momenti. Ti rendi conto di quanto poco basti per farli felici e di come abbiano bisogno di sentirsi coccolati. Vorresti avere più braccia, più mani, vorresti stringerli tutti e donare a tutti loro un pezzetto. Nella comunità l’età varia dai 6 anni agli 11 anni ed a voler stare con noi sono soprattutto i più piccoli.

Col passare dei giorni i bambini ti vedono sempre di più come una figura verso cui andare, con cui stare anche fermi purché possano stringere un pezzo del tuo braccio, della tua mano o della tua gamba e quando capisci quale sia la loro vita fuori dalla comunità, allora capisci perché quel momento che tu puoi regalare loro di tenerezza e di amore diventi per loro così speciale.

I giorni con loro volano, una domenica dopo l’altra  e le cose da raccontare sarebbero tantissime: lo sguardo di questi bimbi, i loro baci, i loro abbracci scaldano il cuore in questa nostra realtà in cui ci pare di avere tutto, ma in cui ci perdiamo anche tanto.


Se questi bambini ricorderanno, da grandi, una donna “alta” che per qualche giorno si dedicò a loro, allora vuol dire che volontaria lo sono stata veramente.



[1] Emilia collabora con “Angeli per un Giorno”, a Milano, ed è volontaria presso il CTiF (Centro di Trattamento del Trauma dalla Infanzia e della Famiglia).


DATA DI PUBBLICAZIONE: 2012-03-07


 
 

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Angeli per un Giorno
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