|
|  | |
| «I corsi di formazione hanno una struttura dinamica, aperta al dibattito e alla discussione, lasciano spazio a lavori di gruppo e alla condivisione degli insegnamenti appresi». | |
 |
Due interi fine settimana dedicati a studiare il Manuale dei Membri
del Movimento Regnum Christi, a Padova, in gennaio del 2012, e inoltre
diversi Circoli di Studio dedicati allo stesso tema a Caserta, Firenze e Roma.
Perché? L’abbiamo chiesto
a Riccardo Carrara, di Padova, che ha guidato i due
corsi di
formazione insieme a P.
Nivardo Quezada.
Un corso di formazione annuale
dedicato ai laici, perché?
Sull’esempio di Cristo, che ha
dedicato parte del suo tempo alla preparazione dei suoi discepoli,
così anche nel Movimento Regnum Christi dedichiamo del
tempo alla formazione di noi stessi affinché possano rispondere in
modo sempre nuovo e fecondo alla missione della Chiesa e
al mandato di Cristo: “Andate in tutto il mondo a
predicare il Vangelo”. Nel Manuale dei Membri del Movimento Regnum Christi, al capitolo dedicato alla formazione, troviamo un
invito: «È necessario che ciascun membro del Movimento si sforzi
di acquisire una formazione integrale che lo renda capace di
compiere la propria missione evangelizzatrice con efficacia e responsabilità» (MMRC 386).
Cos’è il Manuale
dei Membri del Movimento Regnum Christi?
È
uno strumento a disposizione di tutte le persone che vogliono
scoprire, conoscere e approfondire questa realtà della Chiesa cattolica. È
stato tradotto e pubblicato in circa dieci differenti lingue, a
partire dall’originale in lingua spagnola. Il Manuale in lingua italiana
si può richiedere a Edizioni
ART. È stato pubblicato il 24
marzo del 2011, circa un anno fa e abbiamo pensato
di dedicare proprio a questo Manuale il corso di formazione
di quest’anno. È la prima volta che, in Italia, viene
presentato il Manuale dei Membri del Movimento Regnum
Christi ed esposto in tutta la sua struttura.
Come si svolge un corso di formazione?
È un’attività intensiva di formazione e integrazione, diviso in due
o tre giornate di profonda esperienza spirituale e umana. Possono
|
|  | |
| «Sull’esempio di Cristo, che ha dedicato parte del suo tempo alla preparazione dei suoi discepoli, così anche nel Movimento Regnum Christi dedichiamo del tempo alla formazione di noi stessi». | |
 |
essere locali, nazionali o territoriali e internazionali. Nello specifico, quest’ultimo
è iniziato con la cena di venerdì sera e si
è concluso con il pranzo di domenica. I corsi di
formazione non sono ritiri, non sono esercizi spirituali, hanno una
struttura dinamica, aperta al dibattito e alla discussione, lasciano spazio
a lavori di gruppo e alla condivisione degli insegnamenti appresi.
Quali sono stati i punti fondamentali
del corso?
Abbiamo voluto dare al corso una “struttura
attiva”. Le conferenze, su tutti i capitoli del Manuale, hanno
occupato la maggior parte del tempo, ma la scelta di
alternare due relatori ha dato movimento e vitalità. Poi ci
sono stati i lavori di gruppo che hanno richiesto la
partecipazione attiva e dinamica dei partecipanti: piccole equipe di 3-4
persone, hanno studiato ed esposto alcune sezioni del Manuale e
hanno preso parte anche a un gioco a squadre.
Che effetto hanno avuto questi lavori di
gruppo?
Straordinario! All’inizio c’è sempre una certa resistenza a
mettersi in gioco ed esporre davanti a tutti gli altri.
A ogni equipe abbiamo chiesto di analizzare e poi spiegare
uno dei principi d’azione del Regnum Christi. Inoltre,
ogni equipe doveva rappresentare tramite un dialogo o creando una
vera e propria scenetta teatrale, uno dei mezzi di crescita
spirituale (Celebrazione eucaristica, Bilancio della Giornata, sacramento della riconciliazione…). In
più, ogni equipe doveva memorizzare quasi totalmente l’indice del Manuale:
un compito non certo facile considerando che il tutto è
stato realizzato in due momenti di lavoro di gruppo di
circa un’ora ciascuno. Tutti i partecipanti si sono impegnati e
divertiti, facendo emergere anche i talenti più nascosti.
Le conferenze che temi specifici hanno trattato?
Non è stato semplice, ma abbiamo cercato di trattare
tutti i capitoli del Manuale. Per prima cosa abbiamo voluto
dare degli spunti motivazionali affinché ogni membro partisse rivedendo la
propria personale chiamata e vocazione specifica nella Chiesa e nel
Regnum Christi: un Movimento di apostolato al servizio della Chiesa
universale e locale. Abbiamo poi spiegato la missione e gli
aspetti tecnici del Movimento. Analizzando la spiritualità ci siamo concentrati
su tre punti specifici: la carità, la “missionarietà” e la
preghiera e azione. Un’intera conferenza è stata dedicata al Cristocentrismo:
Cristo è, infatti, l’unica vera passione di ogni membro del
Regnum Christi. È stata esposta la vita nel
Movimento, sia per quanto riguarda la struttura, che regola la
vita interna e l’azione apostolica, come pure i principi di
azione che regolano le relazioni interpersonali e determinano l’espansione degli
apostolati. Crescita, apostolato, formazione e sostegno economico hanno trovato spazio
nelle conferenze della domenica.
Gli altri punti del Manuale
non trattati nella conferenza sono stati materia di approfondimento e
analisi personale nelle diverse equipe durante i lavori di gruppo.
Quali sono state le impressioni dei
partecipanti?
Prima del pranzo della domenica abbiamo programmato una
tribuna libera, un momento dove ogni partecipante, prendendo la parola,
ha esposto le proprie impressioni sul corso.
È
emerso soprattutto l’entusiasmo per il lavoro personale, che questo corso
ha richiesto e per il lavoro di gruppo.
Seguendo questo link è possibile
leggere il racconto di Sonia.