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| La semplicità dei maya si è impossessata del mio cuore. | |
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Ho incontrato molta gente umile, capace di stupirsi per i
petali di un papavero o per la luna piena che
propizia la raccolta. Mi hanno insegnato a valorizzare la grandezza
di ciò che è apparentemente semplice e senza importanza, perché
le cose più importanti non sempre colpiscono la nostra attenzione
a prima vista.
Ho appreso molto, nel poco tempo che ho
lavorato come missionario nella foresta Maya di Quintana Roo, in
Messico. Tornerò a percorrere nuovamente quei viottoli e salutare le
stesse persone, soprattutto pensando alla gente meravigliosa che ho incontrato.
Un popolo che sotto la sua pelle scura, conserva una
sensibilità speciale; che sa soffrire e ridere anche per le
cose più piccole. La semplicità dei maya si è impossessata
del mio cuore.
La foresta, il sole e il mare sono
una perla nel centro dei Carabi, la seconda edizione del
Giardino dell’Eden in mezzo ai misteri delle rovine maya e
alle leggende degli abili conquistatori.
Con impegno e fiducia, si lavora
apostolicamente nella prelatura di Chetumal, sforzandoci di strappare scintille di
fede cristiana nel semplice popolo. Un lavoro ammirabile, che attualmente
occupa trenta sacerdoti legionari e altri incaricati di pastorale, diretti
da loro vescovo, Mons. Jorge Bernal. Missionari che, con molto
entusiasmo, offrono le loro vite tra le strade che attraversano
la foresta.